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  • Immagine e Somiglianza

    Secondo una ragione che può stare anche presso la fede non esiste Immagine che possa esser detta eguale all’Immagine. Ognuna può essere solo lo stato che è. Ciò significa che la nostra immagine è un soggetto che l’immagine ha tratto da sé? Come principi si. Come vissuto dei principi no.

    La corrispondenza di vita fra gli individuali stati non esclude la Somiglianza fra stati. E’ assolutamente escludibile, però, che vi possa essere uguale vissuto fra la vita del Principio e la vita del nostro.

    Lo Spirito

    é Forza <> e <> Potenza

    tanto quanto la Conoscenza è a Coscienza.

    Della vita come stato assoluto (quello dell’iniziale Immagine) non si può dire che prima c’è stata la Natura e poi la Cultura e poi lo Spirito. Sarebbe come ammettere che un assoluto è composto da sistemabili parti.

  • Circa la banalità del vero

    Da decenni sono preso dalle emozioni che scrivo. Tanto più perché le sento particolarmente innovative. E’ vero che mi capita di sentirle anche nuove ma a questo proposito avrei raggiunto qualche dubbio. Dei principi che tratto, infatti, se ne parla da quando l’umanità ha cominciato a porsi le prime domande e a darsi le prime risposte. Come non pensare, così, che anche nella forma trinitario_unitaria dei concetti non sto ripetendo il già detto?  A suo tempo e tramite il suo segretario, Don Baget Bozzo mi fece sapere che il pensiero trinitario che stavo scrivendo gli era noto ma per altre storie ed altre versioni. Fra le righe, mi parve anche di leggere un pensiero in stasi, forse per poca convinzione sullo stato trinitario della vita (e quindi sulla Trinità) o forse per non proseguire con discorsi fra conoscenze decisamente dispari. Sia come sia, fu da allora che cominciò a girarmi per la testa (sempre di più) un disturbante pensiero: sto dicendo delle verità veramente nuove, o sono nuove perché al principio non le conoscevo? Vero é che proseguendo il viaggio mi è capitato (in altre culture) di leggere concetti e significati simili. Naturalmente, questo m’ha fatto piacere ma non m’ha tolto dalla mia strada. E’ successo, invece, che quelle letture a mozziconi hanno contribuito a rendere ancora più grigia la persistente nuvoletta: conosco perché ho scoperto il nuovo o conosco perché ho scoperto il già detto che sentivo nuovo perché non conoscevo? Vorrei rispondermi ma non sono in grado di poterlo. Sono solo in grado di capire che la mia conoscenza sta fra i principi che elevano la vita a maggior principio: quello in cui tutto nasce dallo stesso principio: la Vita al principio.

     

     

     

     

     

  • Mi hanno detto

    Più che altro a me risulta di aver disegnato in senso trinitario_unitario dei principi noti da secoli. Se questo è follia sono folle. Se questo è genialità sono genio. Sono tendenzialmente portato a pensare, però, più alla prima ipotesi che alla seconda. Ironia o poco amor proprio? Mah!

  • Culturalmente parlando

    Culturalmente parlando “per Damasco” è strada che porta al principio e ai principi della vita

    SECONDO NATURA

    SECONDO CULTURA <> SECONDO SPIRITO

    Vita è la tendente Unità di questa Trinità

    Solo al Principio e nei principi della vita la tendenza raggiunge l’Assoluto.