Tag: Israele

  • La Carta di Gerusalemme

    Ascolta Israele! Siccome non manco di fantasia e siccome nessuno bada a quello che dico mi sento libero di proporti gli Articoli Primo e Secondo della Costituzione che dovrai darti quando dovrai decidere di rinascere come chi ha un solo Stato: sé stesso. Il primo articolo comincerà così: IO SONO VITA (è lo stato della Carta che parla e secondo la mia emozione lo sta facendo per biblico tono) PRIMA DEL VERBO E DEL NOME CHI ORIGINA OGNI VERBO E OGNI NOME. Il secondo lo completerà così: NON AVRAI ALTRA VITA AL DI FUORI DI ME. Il resto a seguire secondo conoscenza di quanto è a tua coscienza ma aspetta, aspetta! M’è venuto in mente il terzo articolo! MI CHIAMERAI LA CARTA DI GERUSALEMME. AMANDO MA NON ADORANDO LE PIETRE CHE FURONO STARO’ DOVE TU STARAI. Questa Carta ti sarà tanto più necessaria (penso) perché potresti ritrovarti nella situazione di dover abbattere i muri che non ti stanno recludendo (dici) perché durante l’ora d’aria puoi ancora respirare.

    Dimenticavo! Dalla rivista di geopolitica Limes apprendo quello che non sapevo: Israele è uno Stato dai molti stati. Va beh! Fermo restando i principi iniziali per tutte le Carte vorrà dire che ogni stato di Israele farà la sua Carta. Nello stipulare i particolari di ognuna non trascurare di allegarci i comuni. 

     

     

  • La Grande Israele

    La grande Israele ha scelto di diventare la grande Fossa della sua vita. Mi sto chiedendo come gli israeliani potranno vivere e dormire dentro il cimitero che pensano di star conquistando e che invece sta cimiteriando il loro animo. L’Israele che vedo agire come posseduta dal suo biblico Spirito andrebbe esorcizzata ma al livello di possessione che vedo nessuna ragione può nulla. Se mai, lo potrebbe solo quella della Vita. La stessa che nel suo Libro già una volta ha fatto scrivere: “a me la vendetta”. L’hai dimenticato, Israele?

  • Il coltello di Abramo

    DOVEROSA PREMESSA: non è detto che il pensiero che segue sia attendibile. E’ detto, invece, che può anche stare tra le non poche inattendibilità che ci raccontano come attendibili.

    Non per sentenziare sul tuo Dio, Israele. ma solo per bisogno di storica conoscenza mi domando quanta verità vi sia nella versione di Yahweh che ferma la mano di Abramo prima che gli sacrificasse Isacco, allora ragazzo e per questo innocente tanto quanto non sapeva ancora come girava il suo mondo? Si racconta, infatti, che gli chiese di farlo giusto per verificare la saldezza delle sue convinzioni. E se invece non fosse andata così ma solo narrata così perché lo stesore che iniziò la sua versione di quella storia trovò che il Dio che non ferma la mano contro l’innocenza avrebbe ottenuto del dubbioso credito mentre raccontando che l’ha fermata avrebbe ottenuto di poter mostrare che il suo Dio é Giusto e Clemente? Ammessa l’ipotesi di un Dio che non ferma la mano di Abramo neanche contro l’Innocenza se è necessario per i suoi scopi (anche oggi l’ha ampiamente dimostrato in quelli che non gli erano prossimi) cosa esclude che non abbia trovato necessario sacrificare i figli di Israele che andando a ballare su musica profana hanno provato (a fondamentalista giudizio) di non essergli prossimi e quindi utilmente sacrificabili per maggiorare il castrante potere sulla vita di Isacco_Israele che ha scelto di essergli prossima? Viste le cose da quest’angolo come non farci venire in mente che Hamas non é stato il coltello di Abramo che la mano di Yahweh non ha fermato ancora una volta? Mah, mah, mah!

  • Arrivo al dunque, Israele.

    Arrivo subito al dunque, Israele. Sei in uno stagno! Ne uscirai con le bombe? Illuso! Con gli omicidi mirati? Illuso! Ne uscirai con l’appoggio del Mondo Occidentale? Sino a che servi! Tu, hai solo un modo per uscire dal pantano in cui ti trovi: bonificarlo. Come? Togliendo acqua ad antichi stagni e ponendo verità in antiche credenze.