Tag: ragione

  • Aveva ragione Silvia K.

    “Gli uomini si prendono per la gola”

    Venerdì 5 cessa il mio lavoro al Carcere. Sostituivo un’ammalata che rientra. Mi sa che dovrete riadattarvi al servizio di prima, dico ad uno dei secondini. Peccato, commenta, ci eravamo abituati. E te credo! Il servizio di mensa serale, da piatto che era l’avevo trasformato in una qualità da ristorante. Ne ho la capacità. Non che potessi più di tanto, ma c’è modo e modo di fare anche le stesse cose, ed io trovo sempre il migliore. Certamente mi è costato più fatica e più corse, ma, sapevo dove volevo arrivare. Non vi dico le perplessità dei fruitori della mensa, quando, abituati all’operaia servizievole si sono ritrovati ad aver a che fare con un altro genere di cameriera: a servizio si, ma non qualunque e non comunque. Avreste dovuto vederli i sorpresi maschiacci, indecisi fra il rifiuto o una recitata civiltà. Ah, è così, mi sono detto! Bene! E adesso vi faccio capire se a fronte di miglioria nel cibo e nel servizio vi importa qualcosa se a farlo è femmina o no: non gli è importato. La giustizia si gusta meglio quando non scotta la lingua.

  • La ragione del silenzio

    Nessun potere durerà più di me.

    Avevo intenzione di conservare questa lettera come personale e associativo memento, perché, per quanto giusta, sentivo che non dovevo spedirla.  Tutt’ora, ho la stessa sensazione di allora. Fra me e questa questione, sotto, sotto, c’è qualcosa che non afferro. La riabilitazione di una vanità, e/o di una mia verità, e/o di un amor proprio offesi? Ho superato di peggio!  Se, “per Damasco” è via della coscienza di sé stessi, potrebbe essere che sia giusto pubblicarla, allo scopo di riabilitare la necessità della provocazione, come mezzo di rottura di un Costituito, (legale e/o politico, e/o quanto d’altro), che ferma il futuro? Questo, mi convince già di più. A proposito di coscienza! Che sia giusto pubblicarla per far capire, che non solo un potere può fermare il futuro, ma anche una figura, fissata in un tal amore di sé, da non tollerare alcun tipo di tocco? Se tutto ciò che fissa la ragione è droga, allora, a maggior ragione la devo pubblicare: sono o non sono, contro ogni forma di intossicante dipendenza? La ragione è buona, tuttavia, non smuove alcuna emozione. A questo punto, decido di ascoltare la ragione del silenzio: nessun potere durerà più di me.