Non è detto ma potrebbe succedere che in un futuro più o meno prossimo qualche medium possa dirsi convinto di essere nella medianica comunione con il mio spirito. Vero o no che sia, che ci si creda o no, o malattia o no che sia, fatti del genere sono successi, succedono e succederanno. Ebbene come verificare se è effettivamente il mio spirito quello che comunica con il tramite? Con certezza non si potrà mai saperlo. Qualcosa di più si potrà tenendo presente che sarà il mio tanto quanto (poco o tanto che sia) non condizionerò la vita altrui e non sarà il mio tanto quanto (poco o tanto che sia) risulterò condizionante. Mi si potrebbe chiedere: nel mondo degli spiriti come è possibile l’appropriazione totale o parziale di un altra identità? Nella vita spiritica non vi è materia che separi forza da forza. Prossima o non prossima che sia, la vicinanza della reciproca forza è permessa dalla corrispondenza di similitudine fra forza e forza. Esemplificando si potrebbe dire che se Pinco è spiriticamente simile a Pallino, l’identità così con_fusa per vicinanza la forma spiritica di Pi_Pa. Non succede alla forza che per potenza non è soggetta a comunioni con spiriti di altra forza.
Misericordia! Anche questa parte è un orrore simile alla precedente! L’ho completamente rifatta, ovviamente! Non ero decisamente pronto a scrivere di questi argomenti ma dovevo e quel che è peggio dovevo farli avere! Chi pensa di possedere delle rivelazioni (parlo anche per me) dovrebbe tener presente che è posseduto da quanto possiede. Guaio è che lo si sa dopo. Guaio è che tanto più sono potenti e tanto più travolgono. Guaio è che il posseduto potrebbe non sapere mai di essere un travolto. Solo a dissidi finiti potrà cominciar a pensare di aver raggiunto “le placide acque”.
L’avevo mandata a Eco in risposta ad un suo articolo sulla medianità. In occasione del rinnovo del programma in Rete l’ho riletta. Ma cosa cavolo avevo scritto! Non ci capivo più niente! L’ho rifatta! Digerire anche questa non sarà mica molto più semplice tuttavia più possibile: tanto più che la sto rifacendo anche adesso (anni dopo) perché la scopro ancora piena di confusi strafalcioni e di inutili ripetizioni. Misericordia! Gli avevo proprio mandato un orrore!

Mettiamo il caso di uno spirito che fu un francese. Volendo comunicare con un medium italiano non potrà non esprimere la Cultura di origine. Il visionario italiano, quindi “vedrà quello che il francese sa”. Succede, però, che un visionario in medium non sappia quello che il francese sa, oppure, che sappia di saperlo solamente a posteriori. Se un visionario non sa quello che sa, o lo sa a posteriori, come ha fatto a vedere un’apparizione a priori? Sono convinto, infatti che un medium non possa vedere quello che non corrisponde al suo spirito? Si può anche pensare che possa vedere quello che non corrisponde al suo spirito e quindi alla sua conoscenza. Quelle visioni, però, non potranno non essergli che variamente complicate o variamente misteriose.

O dice di essere me.
Non è detto ma potrebbe succedere che in un futuro più o meno prossimo qualche medium possa dirsi convinto di essere nella medianica comunione con il mio spirito. Vero o no che sia, che ci si creda o no, o malattia o no che sia, fatti del genere sono successi, succedono e succederanno. Ebbene come verificare se è effettivamente il mio spirito quello che comunica con il tramite? Con certezza non si potrà mai saperlo. Qualcosa di più si potrà tenendo presente che sarà il mio tanto quanto (poco o tanto che sia) non condizionerò la vita altrui e non sarà il mio tanto quanto (poco o tanto che sia) risulterò condizionante. Mi si potrebbe chiedere: nel mondo degli spiriti come è possibile l’appropriazione totale o parziale di un altra identità? Nella vita spiritica non vi è materia che separi forza da forza. Prossima o non prossima che sia, la vicinanza della reciproca forza è permessa dalla corrispondenza di similitudine fra forza e forza. Esemplificando si potrebbe dire che se Pinco è spiriticamente simile a Pallino, l’identità così con_fusa per vicinanza la forma spiritica di Pi_Pa. Non succede alla forza che per potenza non è soggetta a comunioni con spiriti di altra forza.
Misericordia! Anche questa parte è un orrore simile alla precedente! L’ho completamente rifatta, ovviamente! Non ero decisamente pronto a scrivere di questi argomenti ma dovevo e quel che è peggio dovevo farli avere! Chi pensa di possedere delle rivelazioni (parlo anche per me) dovrebbe tener presente che è posseduto da quanto possiede. Guaio è che lo si sa dopo. Guaio è che tanto più sono potenti e tanto più travolgono. Guaio è che il posseduto potrebbe non sapere mai di essere un travolto. Solo a dissidi finiti potrà cominciar a pensare di aver raggiunto “le placide acque”.