Tag: vita

  • Nella forma la vita informa

    Tanto più una coscienza conosce la vita dello Spirito (conosce perché in ragione del suo stato ne sente la forza) e tanto più è piena di quella forza in ragione dello stato della forma della sua vita:

    Bene per la Natura

    Vero per la Cultura Giusto per la forza

    della Natura che corrisponde con la potenza della sua Cultura.

  • Sulla Soglia: il Dolore.

    Data la corrispondenza fra gli stati della vita (Natura, Cultura e Spirito) ciò che è della Natura (il sentire) non può non essere vita della Cultura: il sapere. Così, in ragione dello stato di spirito (della forza della vita) un bene o un dolore naturali non possono non diventare culturali e spirituali. Nella Cultura, allora, è stato di soglia il momento nel quale, essa, altro non sa di ciò che la sua Natura sente. Da ciò ne consegue che in ragione della forza della sua vita (lo Spirito) nel dolore è soglia il momento nel quale la Natura (il corpo) non sente più di quello che la sua Cultura (la conoscenza sa. Se nei dolenti siamo in grado di verificare (per vista, udito o tecniche d’accertamento) ciò che una Natura sente sino alla soglia, negli stessi non siamo in grado di sapere ciò che, sulla soglia, la sua Cultura sa. Si può dire, allora, che sulla soglia, una Cultura che di più non sa, di più non è. Siccome ciò che è della Cultura è anche della Natura, allora, alla soglia, anche una Natura che di più non sente perché la sua Cultura di più non sa, di più non è. Dal momento che ciò che non è e non sa non ha vita tanto quanto non è e non sa, allora, mano a mano la Natura più non è, e la Cultura più non sa anche il dolore più non è, perché, di più non si sente, oltre ciò che di più non si sa.

  • Il trinitario_unitario cammino

    Il trinitario cammino verso il Principio della vita (quello naturale o il soprannaturale) è avvio alla coscienza di ciò che è alla conoscenza del piano nel quale si va (o si viene) alla luce. La conoscenza di ciò che è alla coscienza dice lo stato di somiglianza fra l’immagine umana e quella del Principio. Limitare e/o condizionare la conoscenza di ciò che è alla coscienza è, dunque, limitare e/o condizionare il rapporto di corrispondenza fra la vita del Principio e quella della Somiglianza. Nell’ostacolare il rapporto di corrispondenza fra l’Immagine del Principio e ciò che è a sua Somiglianza si limita alla nostra vita la facoltà di porre il nostro spirito con giusta volontà presso lo Spirito. Quale verità contiene l’illimitatezza dell’Essere che vuole il suo Bene? Dove la Cultura non la sa con certezza, con certezza lo comunica il Dolore quando allarma il Bene che è uscito dal suo Vero a causa dell’ingiusto uso della Forza del suo Spirito. Secondo Natura, secondo Cultura, e secondo Spirito, il Dolore è il male naturale e spirituale da errore culturale.

  • Le Corde del Canto

    PAROLA E’ L’EMOZIONE DELLA VITA CHE DICE SE’ STESSA

    L’Amore é Comunione con la Vita: Parola che dice lo stato dell’assoluta unione fra i suoi stati. L’Amore é Comunione anche fra stati di non assoluta unione fra stati.

    Dicendo la sua principiante emozione, ogni stato della vita pronuncia il suo corrispondente Verbo (IO SONO) e la corrispondente parola: VITA. Questa natività è all’origine di ogni stato della Vita con cosciente proprietà di parola.

    Il Verbo e la Parola sono inscindibilmente legati allo stato del proprio stato. Dove é carente e/o Altro il Verbo IO SONO é carente e/o Altro anche la VITA che dice lo stato del suo Essere. A proposito di un Essere e del corrispondente agire, dimostra di non aver capito il proprio stato l’asino che canta da cavallo. Questo non vuol dire che gli asini non possono cantare anche da cavalli ma sanno quello che fanno? Se si ascoltano, si. Se non si ascoltano, no. Questo vuol dire che se un asino non si ascolta potrebbe giungere a pensarsi cavallo? Non patisce confusione chi canta la vita secondo le sue corde.

  • Vita cercando

    Alla ricerca della mia vita (quella della Vita si è collegata man mano) ho sentito anche questi di_segni:

  • La vita é somma ma non é una somma

    La vita si attua per la somma corrispondenza fra i suoi principi,

    1 per la Natura

    1 per la Cultura <> 1 per lo Spirito

    Dico 1 perché essendo uno stato assoluto può di_segnare solamente la sua massima unità.

    Essendo stato di infiniti stati, la vita del nostro stato non può non riprodurre infiniti di_segni dello stato dei suoi infiniti stati. Tuttavia, mentre vedo che il nostro principio lo può perché non essendo assoluto è comunque di_segnabile, escludo quella possibilità al Principio perché, essendo un assoluto non può modificarsi né essere modificato. 

    Ne consegue che nell’Uno

    sta la massima emanazione della Potenza della sua Forza. Come non può di maggiore, quindi, così non può di minore.

    Per la somma corrispondenza di vita i Tre stati che la principiano non possono non convergere nell’Unità tanto quanto non scissi dall’Errore e/o dal Dolore o dal Dissidio da mancata corrispondenza

    per quanto è Bene per la Natura

    Vero per la Cultura <> Giusto per lo Spirito

    Indipendentemente dallo stato, del genere, e della misura della tentazione, l’addizione di principi con altri principi è originata da insoddisfatta fame di potere.

    Ogni umano potere è di vana durata perché viene vissuto sino a che vive il bisogno di Potenza dell’affamato di potere. Vero si pensa che con il fine vita cessa ogni genere di bisogno e ogni genere di fame. Non è necessariamente detto! Lo stato Alto della vita, infatti, non esclude i desideri che appartennero allo stato Basso: solo, ne muta lo stato. Nel mutarne lo stato può mutare il genere.

  • Vita é stato di infiniti stati

    Vita é stato di infiniti stati. In tutti e fra tutti gli stati si origina in ragione dallo stato della Forza e della Potenza. Al principio e dello stesso Principio

    NATURA

    CULTURA                          SPIRITO

    Spirito è ciò che anima. Anima é ciò che si anima. Ciò che si anima é vita. Lo spirito é l’anima della vita.

    La forza dello Spirito è la vita della Natura.

    La vita dello Spirito è la Forza della Cultura. Lo Spirito è la forza della vitalità della Natura che corrisponde con la vita della sua Cultura,

    La Forza é il dato dello Spirito.

    La Potenza é il dato del Pensiero La Vita é il dato della comunione tra Forza e Pensiero

    In ragione dello stato della corrispondenza ad ogni vita è data la sua forza (il suo spirito) e ad ogni forza é data la sua vita: Potenza della corrispondente Forza

    della NATURA

    della CULTURA dello SPIRITO

    La Natura é il luogo del bene dato il Bene.

    la Cultura lo Spirito

    è il luogo del Vero <<<<>>>>quello del Giusto

    che si origina dal rapporto di corrispondenza fra il Bene della Natura e il Vero della Cultura.

    Per Natura intendo il corpo della vita comunque figurata;

    per Cultura il pensiero sulla vita comunque raggiunto;

    per Spirito la Forza della vita a cui ha dato carne (il Corpo) e la possibilità di Pensiero..

    Se non incarnato lo Spirito é acefalo. Per questo Forza che si espande ma che non può discernere su quanto (su chi, su come e su cosa e perché) attua la sua espansione.

    Il Principio é l’assoluta immagine della vita data dall’assoluta corrispondenza fra i suoi stati:

    NATURA

    CULTURA SPIRITO

    Dove c’é un assoluto non può esserci un altro assoluto. Per questo non ci può essere nessun altro

    PRINCIPIO

    VITA DIO

    Dove si può affermare solo secondo Fede, o non credere secondo la ragione della logica, si può dir di conoscere conoscendo i suoi principi

    il Bene della Natura  che porta

    al Vero  nella Cultura  >< che porta >< al Giusto nello Spirito;

    principi che sono dove abbiamo raggiunto lo stesso intendimento per aver raggiunto la massima comunione di stati e di pensieri.

    Dove parziali o settari gli intendimenti, parziali o settarie le verità, e quindi, parziale e/o settaria la conoscenza del Principio.

  • Per spiriti intendo

    Per spiriti intendo le forze della vita che furono nella personale potenza ed ora sono in un ulteriore stato dell’esistenza oppure (come si può anche ipotizzare) in un ulteriore stato della mente. Nessuna ipotesi é da escludere e nessuna si può provare: solo vivere per capire o non vivere se fanno dipendere. In ragione di infiniti stati di vita questo vale anche per gli spiriti in corpo odiernamente incarnati.

  • Quando la vita é paracleta

    Come mi sono detto e ho detto più volte sono una sorta di psicologico e culturale meticciato. Di fatto (almeno per quanto posso dire di conoscere) per la parte ideale corrispondo

    con il mio bene per quanto

    è giusto >>> <<<al mio vero

    mentre la reale la faccio sottostare alle sentenze del pio velo! Non per questo l’assolutorio sudario che mi sono messo sopra giunge a deprimere una vitalità solo parzialmente coperta dal misericordioso velo. Non lo può perché vengo tenuto in piedi da un ideale altrettanto misericordioso. Direi di potermi vedere, allora, come una bilancia se lo potesse, cioè con i piatti tendenzialmente alla pari. Dico tendenzialmente perché nessuna bilanciatura dell’umanità può dare delle misure alla pari. Non tanto o non sempre perché generalmente mancante

    secondo Natura

    e/o secondo Cultura <> e/o secondo Spirito

    ma perché la vita è mobile non di meno di quello che si dice della Donna ed anche di quello che si tace dell’Uomo. La vita, infatti, è stato di infiniti stati trinitario_unitari e si origina dalla corrispondenza di Forza (la dico Spirito) fra tutti ed in tutti i suoi stati. Diventa Potenza, quella Forza, tanto quanto vivifica la vita a cui ha dato il suo Spirito. Per quanto riguarda il Come non me ne curo: tanto, quando mai lo capirei! La vita che bilancia la corrispondenza fra tutti ed in tutti i suoi stati può ben dirsi sommamente paracleta. Io riesco ad essere paracleto molto meno di quello che vorrei tuttavia mi accontento anche di quello che posso. A nessuno è lecito chiedere di più: neanche a me! La vita bilanciata dai principi trinitario_unitari che decanto potrebbe non apparire così mediatrice come la mostro. Al caso, la vita altra non manchi di chiedersi se il mio discorso non è convincente perché viaggia per l’ideale aeree a bordo di spirituali mongolfiere personali, oppure, se é la vita altra che viaggia con le sue mongolfiere (ideali o no che siano) per gli stati inconsci del personale aeree.

  • La vita quando é paracleta

    Come mi sono detto e ho detto più volte sono una sorta di psicologico e culturale meticciato. Di fatto (almeno per quanto posso dire di conoscere) per la parte ideale corrispondo

    con il mio bene per quanto

    è giusto al mio vero

    mentre la reale la faccio sottostare alle sentenze del pio velo! Non per questo l’assolutorio sudario che mi sono messo sopra giunge a deprimere una vitalità solo parzialmente coperta dal misericordioso velo. Non lo può perché vengo tenuto in piedi da un ideale altrettanto misericordioso. Direi di potermi vedere, allora, come una bilancia se lo potesse, cioè con i piatti tendenzialmente alla pari. Dico tendenzialmente perché nessuna bilanciatura dell’umanità può dare delle misure alla pari. Non tanto o non sempre perché generalmente mancante

    secondo Natura

    e/o secondo Cultura <> e/o secondo Spirito

    ma perché la vita è mobile non di meno di quello che si dice della Donna ed anche di quello che si tace dell’Uomo. La vita, infatti, è stato di infiniti stati trinitario_unitari e si origina dalla corrispondenza di Forza (la dico Spirito) fra tutti ed in tutti i suoi stati. Diventa Potenza, quella Forza, tanto quanto vivifica la vita a cui ha dato il suo Spirito. Per quanto riguarda il Come non me ne curo: tanto, quando mai lo capirei! La vita che bilancia la corrispondenza fra tutti ed in tutti i suoi stati può ben dirsi sommamente paracleta. Io riesco ad essere paracleto molto meno di quello che vorrei tuttavia mi accontento anche di quello che posso. A nessuno è lecito chiedere di più: neanche a me! La vita bilanciata dai principi trinitario_unitari che decanto potrebbe non apparire così mediatrice come la mostro. La vita altra non manchi di chiedersi, allora, se il mio discorso non è convincente perché viaggia per l’ideale aeree a bordo di spirituali mongolfiere personali, oppure, se é la vita altra che viaggia con le sue mongolfiere (ideali o no che siano) per gli stati inconsci del personale aeree.