Quando scrivo ho la mente vuota, così, non so proprio da dove salta fuori quello che sostengo come se avessi già saputo quanto non ho mai saputo fare: un riassuntino almeno poco sconclusionato! Mi dicevo che stavo facendo pena anche hai cani quando ci provavo! Adesso un po’ meno ma succede ancora. Ho iniziato ad aver paura di una pena da incapacità di ricordo quando ho dovuto affrontare “il mare agli irti scogli…” Era una poesia facile da sentire ma non mi entrava nella testa neanche ripetendola sino ad un esaurimento mentale che già non era poco: c’era fame a quei tempi! Di quel mare sento i marosi anche quando non sono miei. Ho scritto tanto e di tutto anche a causa di questo.
Pare facile questa lettera ma l’ho rivista, corretta e prevalentemente rifatta per più volte e più giorni. Mi succede quando scrivo secondo ragione. Non mi succede quando scrivo secondo emozione.
