Come capita a molti provati da lutti anch’io mi appoggiai alla Medianità. Fu tramite un amico che ne possedeva la facoltà. Capitò all’amico di puntare la penna in un foglio. Fra parecchi nomi apparve una scritta: chiara, ferma, forte ma in piccolo, sembrava stampata in grassetto. Diceva: “Israele aiuta il tuo popolo” Israele? A me? E da quando, da dove e per come ero Israele?! Dopo quella firma non venne altro di collegato ed io, spintonato da altri pensieri ho emozionalmente proseguito. Vero é che dopo (anni dopo) qualcosa scrissi su Israele. Non ricordo di che perché tanto scrivo e tanto dimentico. Quell’affermazione, invece, non l’ho mai dimenticata. Tanto che ieri é emersa nello scritto che ho mandato (spero riuscendoci) alla Senatrice Segre. Nella lettera alla Senatrice (l’ho postata qui) ho dato il mio significato della Rosa e dello Scudo di _ segnato sulla bandiera di Israele. Nella lettera sostengo che l’immagine dice l’inscindibile intreccio fra i principi della vita del Verso

e quelli del Controverso
Vero é che tutta l’umanità vive il Verso ed il Controverso ma mica tutta ne ha fatto la propria bandiera! Mi domando perché Israele l’habbia deciso! Non ho risposte, ovviamente: solo ipotesi. Secondo le emozioni che sto cercando di decifrare Israele l’ha potuto perché nulla rende più eletti della coscienza di sapersi Rosa (insieme di quanto lo é la vita se vista come fiore con spine) e Scudo: insieme di quanto lo é la vita se vista come difesa. Non per ultimo penso che quella Presenza abbia potuto dirmi Israele appunto perché nella mia Rosa (non del tutto persa) anch’io cercavo lo Scudo che non sapevo più dov’era andato a finire! Ci sarebbe da dire anche altro ma “ad ogni momento il suo affanno”.
