E’ proprio vero: i laureati sono colti tanto quanto non sono intelligenti. Ammetto le eccezioni, ovviamente, ma da qualche altra parte.
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Da Cardini (gli riconosco immensa cultura ma nella risposta alla mia lettera rilevo una sigorilità ombrata dall’arrogante cafoneria che il colto rivolge a chi non reputa dello stesso rango come ben ammetto di essere. Devo altresì ammettere che l’autore del cedimento della classe Cardini sono stato io. Non perché l’ho voluto, ovviamente, ma perché nella lettera ho scritto (a proposito della bandiera di Israele “se l’avesse guardata… ” mentre nei casi del genere scrivo sempre con il totalizzante “se la guardassimo o se l’avessimo sempre guardata “. Strano che mi sia sfuggito quando dovuto alla mia classe. A la nolente trascuratezza alla fretta di scivere perché temo sempre di non ricordare quello che a livello emotivo sento. Non per questo non ricordo che sono importante solo per me; che non ho alcun titolo; che non leggo i libri del Cardini o di altri egualmente importanti perché la mia ignoranza invaliderebbe la mia comprensione; che non mi riferivo al suo libro ma ad un titolo sul Fatto. Non ho potuto sapere che era il titolo di un libro (l’ho pensato del titolista) perché avendo sempre la mente altrove leggo tutto velocemente e non completamente anche perché non abbonato. Giusto per finirla, sostengo opinioni, non prediche. Le dice prediche chi disprezza le opinioni. Quasi mai mi vergogno degli ignoranti: dei colti mi succede: e Cardini é un colto!. Ma cosa mai gli ho fatto temere al Cardini! Che gli faccia vendere meno libri solo perché in un dato particolare ho diversa opinione? Suvvia, Cardini! Pensa proprio che sia possibile a uno che ha la terza media sindacale come titolo? Non rido perché questa faccenda mi ha intristito parecchio! Passerà! Non per ultimo mi scuso con il Cardini per aver perso il mio tempo. Per quanto riguarda i saluti che non gli rivolgo devo proprio confessare che faccio la carità solo a chi mi dimostra di meritarla. Sono arrogante?! Quando c’é vo’ c’é vo’!