Trovo giusto ammettere che l’unica farina del mio sacco sono io non quello che solo ora conosco. Devo l’affermazione che nessuno mi ha chiesto perché, per via di vanità, devo stare e mantenermi a zero! Capire dove comincia la vanità é un guaio risolvibile. Impossibile prevedere dove porta. Anche se generalmente non ammessa l’esperienza insegna che (per volontà o obbligo) possiamo toglierci da indesiderate mete solo aggiungendo vanità a vanità (o potere a potere che è un po’ la stessa cosa) oppure lacerandoci da quanto ci ha permesso di raggiungere. Più facile a dirsi che a farsi anche in quel genere di droga se fissa l’arbitrio.