LA VITA NEI PRINCIPI E FUORI

A P. ho detto che la vita è solo Bene. Mi dirai, allora, perché ne troviamo gran poco o quanto meno da non bastarci mai?

Per vita, intendo il Bene della Natura,

il Vero della Cultura <> il Giusto dello Spirito.

Questi, i principi del Principio. Da questi principi del Principio si è originato il suo principio: la vita. Come dire che la Potenza del Principio (la Vita) ha originato l’atto che è la nostra. Vivere è stato di infiniti stati della corrispondenza fra i nostri stati: gli stessi del Principio. Ciò che differenzia gli stati del Principio dai nostri non è una diversa quantità di stati bensì la diversità dello stato: supremo nel Principio; quello che è, nel nostro principio.

Il Principio della vita (la vita che in molti modi chiamiamo Dio) non può contenere che sé stesso. Se contenesse altro da sé (un altro assoluto) non sarebbe Assoluto perché conterrebbe due principi: ’IO e l’Altro. Quindi se il principio di Dio è il Bene ne consegue che non può contenere l’Opposto. Può, un principio assoluto, contenere uno stato di vita a sé opposto? No, solo un non assoluto può contenere più principi. Allora, P. quando parliamo di dolore nella vita facciamo pure a meno di alzare gli occhi al cielo.

A me non risulta “che la vita ci chiede di soffrire”. A me risulta che ci chieda di vivere! E se il nostro vivere ha della sofferenza che centra la Vita che di per sé è solo Bene! Se è solo Bene e se come Assoluto non può contenere altri assoluti posso non pensare che l’implichiamo nella nostra sofferenza perché la posizione di vittima che adottiamo è più “comoda” di quella di imputato?