LO STATO DEL PRINCIPIO

PUR ESSENDO ASSOLUTO PERCHE’ PRIMO E A NESSUNO EGUALE

anche il Principio é trinitario

ma la sua Trinità ha raggiunto l’Unità perché un principio non può non essere la suprema comunione dei suoi stati. Nello stato della massima Comunione fra i suoi stati il Principio é

UNO

Secondo vita possediamo gli stessi stati del Principio. Ovviamente, gli stessi stati non possiedono lo stesso stato così come una copia (per quanto somigliante) non é l’originale.

Poiché non vi é nulla senza un principio

Poiché non vi é nulla senza un principio, necessariamente il Principio é. Poiché viene prima di ogni nome é il Nome che da origine ad ogni nome. Il Principio (c’é chi lo nomina invano) é conoscibile conoscendo il suo principio: la vita. Poiché é al principio di ogni principio ne consegue che ogni principio é immagine conforme a quella che sta al principio.

IL PRINCIPIO

é l’assoluta immagine della vita data dall’assoluta corrispondenza fra i suoi stati.

Dove c’é un assoluto non può esserci un altro assoluto. Per questo non ci può essere nessun altro

PRINCIPIO

DIO IO

Dove si può affermare solo secondo Fede o non credere secondo ragione (la ragione del pensiero “per Damasco” non é la Conoscenza: é la Logica) si può dir di conoscere il

PRINCIPIO

DIO l’IO

conoscendo i suoi principi

SECONDO

il Bene della Natura  che porta

al Vero  nella Cultura >< che >< porta al Giusto spirito.

Nel nostro stato della vita e secondo quello stato raggiungiamo lo stesso intendimento sui principi tanto quanto abbiamo raggiunto la massima comunione fra stati e pensieri. Dove parziali o settari gli intendimenti, parziali o settarie le verità, e quindi, parziale e/o settaria la conoscenza del Principio.