Chi attende il Messia attende chi ne confermerà le ragioni di essere? Ne consegue che non può essere Messia chi non le confermerà?
Può essere possibile un Messia per tutti e su tutti? Nella gatta da pelare che Davide é diventato e che forse é sempre stato? Temo di no. Ad Israele, allora, non resta che continua a rendere messianica l’attesa ma
“con una corda (speranza) torneranno figli al loro confine (l’incontro)”


Non mi sono liberato con fatica del Potere cristiano per poi adottare quello Ebraico come può sembrare da questo e da altri interventi. Premesso questo proseguo.
Non sempre credo alle lacrime di una donna tuttavia mi rendono impotente anche quando non mi paiono sincere. A quelle di Rachele ho creduto eccome! Quando anni fa ho sentito del suo pianto sono rimasto profondamente scosso. Neanche fossi stato un figlio di ritorno dal Confine in cui ora vedo Israele.
Non ringrazierò mai abbastanza Luisa Ruggio per avermi fatto conoscere quella parte del Salmo di Geremia.
