Non mi sono liberato con fatica del Potere cristiano per poi adottare quello Ebraico come può sembrare da questo e da altri interventi. Liberato dalla premessa proseguo.
![]()
Chi attende il Messia attende chi ne confermerà le ragioni di essere? Ne consegue che non può essere Messia chi non le confermerà? Può essere possibile un Messia per tutti e su tutti? Nella gatta da pelare che Davide é diventato e che forse é sempre stato? Temo di no. Ad Israele, allora, non resta che continuar a rendere messianica l’attesa ma
“CON UNA CORDA (SPERANZA) TORNERANNO FIGLI AL CONFINE”

che sta fra il Verso Alto e il Verso Basso della Vita
aggiungo io pensando al Paraclito che pare proprio non volare su Israele aggiungo sempre io. Sempre a mio immaginare l’aggiunta rende bene il senso dell’attesa di Rachele: veder tornare al Confine quelli che si erano allontanati come figli che si allontanano dalla Madre fondatrice di Regola. Il pianto delle Madri fondatrici di Regola (quelle del genere Rachele) é più disperato di quello della Madre che non ha quel compito. Geremia (sempre secondo la mia sensibilità) l’aveva ben colto! Secondo la mia parte anch’io.
![]()
Si sta pensando che parlo senza sapere di cosa parlo? Può essere benissimo ma ditelo a chi mi fa scrivere non a me. Non so chi sia e non l’ho mai visto. Lo conosco (si fa per dire) solo perché lo sento “non per orecchio”. Citando la canzone: é un’emozione non da poco.
Tanto di cappello a chi a di_segnato l’immagine e tanto di cappello allo Spirito che ha influito il Mistico che l’ha disegnato.
![]()
Guardando il di_ segno per la millesima volta vedo particolari che nella prima stesura dei significati di quel Segno non ricordo di aver colto. Un triangolo dice il Verso dello stato Alto della vita mentre l’opposto dice il Verso dello stato Basso. Vita, però, é stato di infiniti stati, così, di infiniti stati l’Alto che può scendere verso il Basso come di infiniti stati il Basso che può salire Verso l’Alto. Dove procede verso l’Alto é Scudo. Lo rende tale la trinitario_unitaria conoscenza di sé. Lo Scudo si fa Rosa per elette coscienze, invece, per ricordare che le spine della Rosa pungono anche chi punge.
Non ringrazierò mai abbastanza Luisa Ruggio per avermi fatto conoscere quella parte del Salmo di Geremia.

