Con il “corpo” dei principi vissuti

Con il “corpo” dato dai principi vissuti

secondo Natura

secondo Cultura    e    secondo Spirito

la vita torna al principio

come disincarnata presenza della raggiunta Forza naturale che è stata. Come disincarnata presenza della raggiunta Potenza culturale che è stata. Come disincarnata presenza del raggiunto stato dello Spirito che è stato ma la vita è un principio che indipendentemente dallo stato della vivenza non cessa il suo principio (la vita) così, l’identità che in vita è stata Bassa potrebbe essere meno bassa come anche più bassa. Alla stregua, l’identità che in vita è stata Alta potrebbe essere meno alta come più alta. Della Metempsicosi, allora, si può credere sulla possibilità (infinite le vie della vita) ma non sui vissuti delle presenze che al vero caso si rivelano, o alle persone che si dicono portatori di date presenze.

Di fatto, nessun vissuto è un Assoluto (solo il Principio della vita lo è) e per questo nessun precedente vissuto può reincarnarsi in toto: solo la vita in quanto tale lo può. La vita che proviene dal Principio certamente non può avere nessun errore originale. Ne consegue che non si può reincarnare un peccato che non esiste.

Il peccato é errore per chi studia a Scuola. L’errore é peccato per chi studia in Canonica.