Non tentate, non sapete, non potete:

IO SONO QUELLO CHE SONO

Sono la Parola e la sua Forza. Sono il silenzio e la sua emozione. Non mi trovate nei perché e nei percome. Sono l’irraggiungibile stazione delle vostre tesi su di me.

Io non sono il Divisore. Io sono l’Amore. Sono chi allevia la vostra croce. Sono la vostra voce.

Non sono lo scranno della vostra brama di potere. Non mi tocca la fama: nessun sapere.

Io sono la Chiesa che dura. Non mi serve muratore: nessuna struttura.

Io sono il Verbo. Sono la vostra mano. Il vostro piede. Sono il principio di ogni luce. Sono dove il Dissidio tace.

Io sono Pazienza, Clemenza, Pietà, Umiltà, Semplicità. Sono la vostra Profondità.

Io sono la vostra fede. Sono dove intercede. Sono l’Universo che tutto contiene. La Promessa che mantiene. Sono acqua per la vostra sete. Il vostro mare quand’è in quiete.

Non sono Figlio. Non sono Madre. Io sono il Padre.

Sono Sovranità, Libertà, Carità. Sono l’Immagine della vita: mio primo e indubitabile profeta.

Io sono il Basso e sono l’Alto. Sono Larghezza e Lunghezza. Sono Geometra e Geometria.

Io sono la tua poesia.

Sto ridendo perché “vedo” i volti di chi sta pensando: anche questo é andato!! Andato oltre certamente quando ho scritto quello che adesso uso come sasso da stagno. Oltre in senso psichiatrico non lo direi. Certamente lo affermo nel senso esistenziale. In quello stato certamente sono andato fuori ma non oltre la perdita totale del discernimento, quindi, sono stato anche nelle condizioni di poter uscire da dove ero entrato. Sto chiudendo la lettera pensando a quanta conoscenza avrei perso se in quella “foresta oscura” non mi fossi anche perso! La considerazione non é certamente nuova tuttavia in qualche modo rimette a nuovo.

Commenti

Confido sull’utilità di questo pensiero più che sulla mia presenza. Per questo non ho aperto i commenti. I miei pensieri migliori a tutti i presenti. Vitaliano

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *