Proibizionismo o Antiproibizionismo? Possibilismo!

Dagli interventi medi quando non mediocri dei politici presenti all’incontro di Mestre il suo è emerso per la passione che vi sottostava: chiaramente, super partes quella politica. Nonostante ciò, il fatto che la contingenza ”Droga” la metta accanto ai Partiti (a dirla con W. S. ”strani compagni di letto” e, secondo me, carriole d’intenzioni sulle quali chiedono la tangente della mano morta) ombra di sospetto le sue affermazioni di libertà, così, come la frequentazione di un qualsiasi genere di diverso ombra quella cultura (ad opinione altrui, ovviamente) una qualsiasi normalità.

Sarà anche un sospetto che non la può toccare; ma essendo di per sé ingiusto vedere che può esserne toccato non è detto che faccia piacere a tutti: me compreso. Che il possibile sospetto non leda la sua Persona e/o la sua causa a Lei il giudizio, come a me, il solo fastidio di averlo anche dovuto considerare prima di escluderlo.

Se la sua indipendente posizione, la rende al di sopra del sospetto che le dico in via di ipotesi, comunque, quanto la rende al di sopra del pensiero di essere da quelli strumentalizzato se non nella Persona, quantomeno nella sua Figura? Che anche questo aspetto sia nolente implicito (e/o positivo e/o negativo alla sua opera) solo suo può essere il giudizio.

Ancora per quanto mi riguarda, mi prefiggo il solo scopo di farla ulteriormente riflettere. Lei sa bene perché ama ciò che fa (ed io so bene perché ho amato chi si faceva) che nella tossicodipendenza vi sono due predominanti fasi. Chiamo la prima, quella di ”Pinocchio nel Paese dei Balocchi ” e, la seconda, quella di ”Lucignolo alla Stanga“. 

Il Tossicodipendente è nel Paese dei Balocchi nella fase della scoperta della droga e delle collegate emozioni e/o storie ancora potenti. I Lucignoli, invece sono identità di confermata tossicodipendenza e nessuna illusione. Di fatto, rami piegati che a raddrizzarli secondo norma si rischia di spezzarli di se stessi, o quanto meno di recare un dolore che per quanto motivato da un bene non per questo fa meno male. Si può evitare questo errore? Si, evitando gli interventi in over.

In media, i Pinocchi che prima o poi si ritroveranno Lucignoli sono sulla trentina. Per la gran parte, fisicamente quanto psichicamente provati (anche gravemente quando non in maniera irreversibile) e, pertanto, oltre modo pessimisti sia verso sé che verso il mondo. Sono soggetti, difficilmente accettati in Comunità: con altri motivi perché rischiano di elevare le statistiche dei mancati recuperi.

Anche qualora decidessero per l’ingresso comunitario le Personalità t.d. di questo livello si trovano a dover affrontare un pesante momento: quello, cioè, nel quale devono spogliarsi di ciò che sono per rivestirsi di ciò che (forse) riusciranno ad essere. Purtroppo, quell’atto di conversione culturale (ma anche esistenziale) deve accadere quando, essendo ”scoperti“ sono anche liberi ma appunto perché mentalmente liberi tutt’altro che pronti ad ancorarsi ai valori sociali che fanno il Cittadino.

L’atto della spoliazione del vecchio vivere implica la forza di affrontare un periodo di transizione da nudi di sè. Per essere vestiti seppure nudi di sè, oltreché delle certezze di identità che solo una raggiunta personalità possiede ci vuole del coraggio: un coraggio che forse non hanno mai avuto dal momento che hanno sempre trovato la forza di affrontare la realtà (propria quanto altra) solo dopo aver anestetizzato, anche i dolori che procura oltre agli errori.

Fatto sta, che anche per questo, gran pochi se la sentono di affrontare una Comunità che presso le Personalità in questione è anche vista come un galerante fallimento. E’ possibile fare di meglio? E’ amaro dirlo ma la droga permette di fare solo quello che si può. Sino all’ultima parola, il resto deve farlo la vita; e non c’é Congresso o Politica che tenga, tolga, o aggiunga.