“per Damasco” il mitomane?

Sogno la spedizione di uno scritto. Telefono per sapere se l’hanno ricevuto. Mi risponde una voce di donna: ilare. argentina. Fra il ridere ed il deridere mi dice: ah, è lei il perdamasco, il mitomane! E’ vero? Non è vero? Non so; dovrei sapere cosa è vero per poter dire cosa non lo è! E da dove proveniva quella voce? Da un altro stato della vita o da un altro stato della mente? Non ho risposte: solo convinzioni. Vere se portano a conosceree non vere se portano a dipendere.

“La vita si serve degli strumenti che trova” mi disse una voce nella mente stavo andando a ballare in compagnia dell’Amato e di due amici. Anche in questo caso lecita la domanda: proveniva dall’Oltre o da un altrove della mia mente? Ma è più importante la provenienza di quelle voci o il messaggio! Secondo me il messaggio. Se la vita si serve degli strumenti che trova, allora, tutto e tutti essendo vita, possiamo negare di essere suoi strumenti solo negandoci alla vita di qualsiasi stato perché si nega quanto in ogni raggiunta conoscenza è ricerca di coscienza.

Ho fortemente tagliato la versione precedente di questa lettera: era decisamente aggrovigliata.