Cortese Senatrice Segre

Cortese Senatrice Segre: le ho scritto due anni fa un paio di letteroni che non la finivano più. In quelli le raccontavo che per scrittura automatica (faccenda di anni prima) mi era giunto un invito che tutt’ora non so come prendere: Israele, aiuta il tuo popolo. Lo posso con quanto le invio adesso? Non ne ho la più pallida idea: solo qualche ideale speranza.

Con i miei più distinti saluti.

Secondo un pensiero che ho rivisto perché il precedente non mi convinceva del tutto, la Terra promessa non è da intendersi come uno spazio geografico, bensì come il Luogo dell’Ebreo che ha smesso di errare; errare sia nel senso di cammino sia nel senso di errore. Mi viene da pensarlo come il “Luogo” della sua anima. Ammessa l’ipotesi questo “Luogo” (vedi la fatalità, Stato) direi, necessariamente, sta dove l’Ebreo sta. Ammessa un’ulteriore ipotesi, quindi, stava anche nei campi del suo massimo dolore. Sostengo poi l’inattendibilità della Promessa perché uno Spirito assoluto può concedere solo l’assoluto che il suo principio é: la vita. Solo gli spiriti dello stato Basso della vita possono promettere quanto concerne la vivenza. I rapporti fra spiriti avvengono in ragione della somiglianza di forza e di potenza fra spirito incarnato e spirito disincarnato. L’incarnato che vive il suo spirito nel dissidio, quindi, corrisponderà con uno o più spiriti in dissidio. Uno spirito in dissidio non necessariamente è uno spirito coscientemente avverso ai principi della vita. Giusto per limitare i casi, può esserlo, però, per incoscienza da ignoranza. Maggiore l’incoscienza da ignoranza, maggiore il dissidio nella forza della vita e più in errore lo Spirito che si rivela. Nel caso di Mosè, poi, vincolando i suoi possibili dubbi ad una risposta valida “per tutte le stagioni”. Ammesso il dissidio in Mosè (per quanto si era promesso non poteva non averne e subirne un bel carico) ne consegue la fondante similitudine di intenti fra lo spirito apparso e lo spirito di Mosè: mostrare di più per potere di più. Questo “incasto connubio” fra umani ed ulteriori é dovuto alla ricerca di maggior forza e di maggior potenza. Si può manifestare anche dove la corrispondenza fra spiriti avviene fra incarnati. Ammesso quanto sostengo, la parte di Israele che sulla divinità di quello spirito nutre non pochi dubbi ha perfettamente ragione.

Ho spedito la stessa lettera a Moni Ovadia. Gliel’ho mandata senza premessa perché conosce l’Italiano meglio di me.

Ho spedito la stessa lettera anche al giornale israeliano haaretz.co.il Alla lettera però, ho premesso questo: Cortese Direttore: lascerò decidere a lei se con questa lettera le provo che sono andato fuori di testa, o se bisogna andare fuori di testa per poter andare in un’altra Testa. Nella lettera in italiano segue quella tradotta da Google. Non sapendo altra lingua a parte la mia non ho modo di accertare quanto sia giusta la traduzione. Con i miei più distinti saluti