Romanzata Presenza

Non sono in grado dii sapere se è una romanzata la descrizione della visita di una Presenza a Spinoza o se è storia ma in ambo i casi si racconta il rapporto extrasensoriale che accade nelle manifestazioni medianiche. Manifestazioni certamente corrispondenti alla storia di un filosofo particolarmente coinvolto (e per questo in medium) fra principi di conoscenza e principi di verità. La medianità si rivela tanto quanto una vita patisce stati di scissione nella sua Natura, o nella sua Cultura, o nel suo Spirito: uno stato di scissione non esclude l’insieme degli stati. E’ massima scissione fra stati quando una vita scinde il suo essere dall’Essere. In questo stato (come negli altri detti) la scissione diventa l’apertura che permette l’ingresso nei propri stati (come anche nel proprio stato) di stati della vita altra: quella che diciamo soprannaturale. In quei casi di scissione si può parlare di malattia tanto quanto chi vive la conseguente medianità non rientra nel suo stato perché non sa, o perché non può, o perché non vuole o per l’insieme dei casi. Siccome non ci sono altri casi successi a Spinoza (almeno per quel niente che ne so io) quell’accaduto non gli divenne schizofrenia. Restò, bensì, via di elevata conoscenza. Penso, infine, che gli rimase unica perché non è mica facile reggerla (sia a livello psichico che a livello spirituale) quando raggiunge la globale intensità raggiunta da Spinoza. Sento di poter dire, quindi, che se ve ne furono altre, non furono accolte, oppure, non ritenne di doverle raccontare.