Chi esclude da sé i principi del Principio

rischia (a causa del dolore e dell’errore che deriva dall’esclusione) di patire (tanto quanto i principi del Principio sono assenti e/o comunque lontani)

del male

da errore o dolore

che si origina quando la Forza di una Potenza (di uno spirito) entra in conflitto con la Forza e la Potenza della vita indicata dai principi del Principio. .

Forza

Potenza Vita

In ragione del fatto che la nostra umanità ci esclude dalla Verità ne deriva che (ragionando per assoluti, direi necessariamente) non sappiamo quello che facciamo. Grazie a questo la Vita ci libera da ogni giudizio. Chiaro che quello che può fare la Vita non può la Magistratura ma questo è un altro discorso. La Vita ci libera dal Giudizio ma non per questo da multiformi pagamenti per il dolo recato sia alla nostra vita, sia a quella altra, sia verso i principi: intoccabili di per ma non quando umanamente vissuti.

VISTO CHE NEL PIANO ALTO DELLA VITA

non gira dinero, come lo pagheremo o al caso lo guadagneremo? Per come la vedo lo guadagneremo tanto quanto la Forza del nostro spirito assomiglierà a quella dello Spirito e lo pagheremo tanto quanto lo stato della Somiglianza risulterà non prossimo. Come la vita é stato di infiniti stati, così anche lo spirito che gli è stato Forza e Potenza. Ne conseguono di infinite misure e stati sia i guadagni che avvicinano che le perdite. che allontanano.

>Durante il suo giro tra gli spiriti distanti, Dante disse che c’era freddo e stridor di denti da quelle parti. Oltre che sommo poeta mi sa che Dante aveva pure delle possibilità medianiche. Lo penso perché ai comuni non capitano viaggi che é meglio raccontare magari dicendo di aver fantasticato. Con i savorarola in giro, poi, non era proprio il caso di parlarne diversamente.