Ero preso dalla Rosa di Davide anche prima di aver iniziato gli accaduti che mi hanno messo lungo la mia strada “per Damasco”. Adesso ancora di più da quando ho dato un più che possibile significato al disegno: quello, cioè, di rappresentare il Verso ed il Controverso dell’Identità spirituale ebraica. La sento un’immagine talmente eletta che se non è divina poco ci manca! Alla mia sensibilità e per l’ignoranza che mi contraddistingue penso che Israele non l’abbia mai capita: detta sì ma non capita o se capita non sentita. Sempre secondo il mio limitato comprendonio (intendo quello di Vitaliano) per capirla in pieno, infatti, é necessario sentirla in toto ma la si può umanamente e spiritualmente sentire (e quindi capire) solo se si accetta la possibilità di essere feriti dalle spine della Rosa. Ora, Davide, lo Scudo che per il suo Verso hai usato per proteggerti dalle spine del Mondo, l’hai mai usato per giustificare le spine del tuo di persona e di popolo? Detto questo non penso di non aver altro da dire sia a chi sente non per orecchio sia a chi sente solo sé stesso perché altro non sa, non può o non vuole sentire. In mezzo a questi, Davide, spero di non trovarti mai. Non si sono ancora accorti (quelli che ci camminano) che stanno percorrendo una strada chiusa.
