Colgo la profezia di Abacuc (la nascita di Cristo scaldata da due animali) per porre della possibile conoscenza su quanto a mio parere vi é stato di retrostante: medianità, spiritismo, scissione della vivenza, schizofrenia.

Per quella possibilità li si dice o si dicono medium appunto perché in mezzo. Lo sono stabilmente come uno é architetto anche quando non architetta. Di fatto, invece, quando la forza e la potenza che sentono nel proprio spirito è tale da agire (nel loro spirito) il ricevimento di una data forza e la corrispondente potenza.Il ricevimento di una data forza e la corrispondente potenza è possibile tanto quanto lo spirito di un medium vive l’Accoglienza come carattere del suo animo. Oltre che per propria volontà può anche essere che si viva Accogliente perché influito (quando non violato) da una maggior forza e potenza o perché scisso nella sua forza e potenza da stati di dolore (causa prevalente) o da incoscienti ricerche misticheggianti o altro che sia. Comunque siano i casi la violazione e/o l’intrusione di uno spirito su un altro è possibile sul più scisso da un altro meno scisso. Come non esiste vita senza stati di scissione così non esiste spirito senza stati di scissione. Essendo al principio, non possiede scissione solo lo Spirito al vertice dello stato Alto della vita.
Comunque causata e motivata la medianità, chi raggiunge quello stato può sentire “le voci” (parola e verbi delle emozioni) degli spiriti particolari che furono esattamente come tutti sentiamo le “voci” proprie ed altre degli spiriti incarnati che siamo.
Da incarnati come da disincarnati possiamo raggiungere la voce dello Spirito tanto quanto sentiamo le emozioni della vita: il Tutto dal Principio. E’ una voce assoluta, quindi, la si può sentire nella vita come maggiorata forza e potenza della propria. Faccia attenzione chi dice di sentire quel livello della conoscenza. I livelli alti della forza e della potenza li possiedono anche gli spiriti dello stato Basso.
Dello stato degli spiriti non siamo in grado di verificare nulla a parte, ovviamente, il loro stato di spiriti. La relazione con quegli spiriti, quindi, é come quella del bambino che si fida dell’adulto che gli da le caramelle: i cosidetti “doni dello Spirito” che tali non sono. Lo Spirito é un assoluto, quindi, può donare solo il suo assoluto. Ne consegue che essendo vita assoluta può donare solamente la vita, non, della vivenza che non è.
Dall’affermazione ne deriva che i doni dello Spirito sono doni degli spiriti. Siccome sono doni senza etichette possiamo pensarli (sia in buonafede che in malafede) come meglio crediamo. Sia in buonafede che in malafede anche gli spiriti possono dirli come meglio credono. Così in Basso così in Alto. Non è così? Allora fra Immagine e quando di Somiglianza non esiste alcuna relazione perché al principio non esiste l’Immagine. Non sono fra quelli che lo pensano.
Sentire gli spiriti è una facoltà di tutti ma quando non è cosciente la si può dire in sonno. Non è in sonno nei mistici e nelle le personalità che diciamo e/o si dicono medium. Per essere medium è necessario aver scisso l’animo a causa di una impotenza della Forza causata dal dolore e/o dall’errore: nessuna causa esclude l’altra. (Vado a spanne, ovviamente perché ugnuno é un caso a sé)
Indipendentemente dalle cause una scissione non necessariamente significa schizofrenia. Tale lo diventa, però, se la scissione permette la fissante costituzione di più identità mentali. Naturalmente io non so se Abacuc sia stato uno schizofrenico o uno scisso. La capacità di portare nuova parola, però, proverebbe che è stato almeno uno scisso.
Indipendentemente dal piano di vita (se di questo o dell’altro) nessuna identità può dirsi assolutamente unitaria. Ne consegue che (secondo stati di infiniti stati di divisione) tutti siamo degli scissi e tutti, almeno in potenza, dei portatori di nuova parola. Almeno in potenza, anche dei portatori “sani” di schizofrenia.
Citando il mio caso sono un scisso perché il mio reale é diviso dal mio ideale, ma non sono uno schizofrenico perché oltre allo mio stato di vita non ne vivo altri. I culturali e gli spirituali che pure sento (emozionalmente parlando) non sono sdoppiamenti di identità: sono e me ne rendo conto, dei pii desideri in attesa di una speranzosa nascita.
Il nostro spirito sente lo spirito di un Oltre in ragione dell’affinità di Forza e Potenza fra il suo è l’ulteriore. Esemplificando: uno spirito 4 sentirà uno spirito 4. Non è escluso, però, che possa sentire anche uno spirito 3 o 5. Ciò comporterà dell’inevitabile dissidio da reciproco adattamento alla similitudine. Si, ciò che succede in Basso succede in Altro.
Se lo spirito di un medium corrisponde con quello di altra vita sentirà lo spirito di quello stato della vita. Se, invece, il suo spirito corrisponde con un altro genere di vita (mi riferisco all’animale) sentirà lo spirito di quello stato della vita più di quello del suo genere di esistenza. Abacuc ha profetizzato la presenza di due animali in quella grotta anziché di due persone. Per quanto sostengo, quindi, si può pensare che abbia sentito due forze e potenze animali perché il suo spirito corrispondeva con quello di animali più che con quello di persone.
Può essere perché profeta, o perché scisso, o perché schizofrenico? Può essere perché fortemente pessimista sulla capacità di amare della vita umana al punto che il suo spirito ha preferito “vedere” l’amore della vita animale in quella grotta e in quel caso? Non lo so. Non sono in grado di dare risposte: solo pensieri.