(No, B. non sta per B.)

a B. e ai suoi condivisori desidero ricordare “che non di solo pane vive l’uomo”. Vive anche di bisogno di giustizia; ed è il bisogno di giustizia che innerva le istanze del mondo in Lgbt.

Dice B: dovremmo scindere le problematiche dei diritti individuali dalle responsabilità collettiva.
Non vedo cosa impedisce di portarle avanti assieme! Una sottaciuta volontà intimamente contraria ma non detta per non apparire conservatori destrorsi quando non fascisti?
Dice B: portare avanti queste battaglie su diritti più o meno marginali.
Già: prima gli interessi della mangiatoia politica, prima i soldi ai partiti, prima i vari parassitismi dei dediti al proprio potere, ecc, ecc.
Dice B. ognuno può fare quello che vuole nella vita ma quando si passa a strutturare una società è necessario far prevalere le regole naturali e condivise.
I generi di B. si appellano sempre alle regole naturali. Le culturali proprio non esistono! Neanche fossero ancora appesi agli alberi!
Pur odiernamente sostituita da qualche siringa la regola naturale per la procreazione prevede l’uso del genitali maschile e di quello femminile. La regola culturale invece prevede anche l’uso della sessualità maschile nella femminile e della femminile nel maschile; che è quella che rende veri a sé stessi. La regola dello Spirito della vita, invece, prevede anche che dall’uso degli insieme secondo corpo e secondo il genere di mente, comunque e indipendentemente dallo stato sessuale dei generandi si generi vita: la culturale dove la non naturale. Imporre regole non proprie all’identità procura infelicità, tendenze suicidarie, omicidi, femminicidi, e malattie di genere psicologico quando non psichiatrico.
Ora, signor B. dove é il problema se il mondo in Lgbt manda avanti la sua volontà di vita per suo mezzo visto che, casi a parte, non è sua la strada naturale? Quale é il problema se, nel suo desiderio di alleanza, anch’esso cerca l’avanzamento fisico-psichico-spirituale che è offerto da ogni genere di legame sentimentale?
La vita per mezzo della Cultura e dello Spirito anziché per mezzo dellla Natura Lgbt toglie qualcosa al mezzo della procreazione secondo natura? Non vedo! Vedo invece che toglie potere ai parassiti della vita altrui: quelli cioè che sono come gli scorpioni sulla schiena della rana?
Parassita dello spirito altrui è la religione quando (indispettita perché non sono parte della loro raccolta) opera contro le infinite possibilità della vita. Ha cominciato 2000 anni fa e non ha ancora smesso tuttavia ama chi ha ucciso e non dimentica di portargli i fiori! Tante grazie! Il Crocefisso ne sentiva proprio la mancanza!
B: comportamenti fuorvianti e innaturali, è necessario riportarli in carreggiata, sempre con un’azione umanitaria.
Tante grazie, signor B, per l’intento umanitario! Sento di doverle ricordare, però, che anche gli hitleriani usavano azioni umanitarie. Prima di bruciare le vittime di cotanto sentimento, infatti le gasavano!
B: anche per me il matrimonio è concepibile solo tra uomo e donna per il mantenimento della specie e per l’avanzamento fisico-psichico-spirituale.
Sul quantitativo fallimento del cosiddetto avanzamento psicofisico offerto dal matrimonio ci sarebbe molto da dire ma lascio la parola alla cronaca nera! Chiaro che ci sono matrimoni felici e che durano tutta la vita: mi commuovono sempre perché niente mi rende più felice della felicità altrui! In quei casi anche della mia infelicità non me ne può fregar di meno!
B: si fanno passare tante cose nella vita come progressiste ma spesso esse sono in netto contrasto con la natura interiore degli esseri umani e questo determina conflittualità personale e collettiva.
Il che vuol dire: fermi tutti altrimenti andiamo a fondo?! La paura di andare a fondo è sempre stata dei profeti di sventure, e da quelli usata per far mantenere nel fondo pur dando idee di salvazione!
Il “netto contrasto da conflittualità personale collettiva” succede dove l’influenza religiosa sulle coscienza del cittadino è accolta acriticamente. No, invece, dove, pur nella conservata spiritualità, vi è decondizionata conoscenza. Comunque sia, ad ognuno il suo pane, signor B. ma sollevi le mani da un mondo che non le ha mai chiesto di usare la farina in Lgbt per impastarlo a sua immagine.