Il Potere religioso

Il potere religioso si basa su gli Avvinti che si pensano Credenti, sui vinti ma non convinti e per questo protestanti, e sugli indifferenti tanto che per questo possono essere contati (quando assente il diniego) sia con gli Avvinti che con i Vinti. Se è vero che il Cristo evangelico disse di essere il Buon Seminatore è anche vero che il potere papale (religioso è cosa altra) non può far capire di essere invece l’Equivoco che alla trebbia non separa il grano (le verità funzionali al potere suo associato a quello politico) dalla pula: le verità non funzionali al suo potere e neanche a quello politico. Si basa, poi, sui bisognosi di Fede perché fuori di quelle non saprebbero come essere e stare. Si basa inoltre sulle incantanti forme della vita del Potere estorto a quello della Vita: Sostanza e Coscienza. Ogni illuminato dalla luce del Potere sulla vita è stato educato a piegare la mente quando non il ginocchio. Sollevare il ginocchio e la mente da quanto ci ha fatto inginocchiare é tutto fuorché facile ma facilitarci la liberazione entrando in altri conventi è prevalentemente inutile. Altro non faremmo, infatti, che uscire da una gabbia per entrare in un’altra. E nella Vita (il tutto dal Principio) che bisognerebbe entrare. E’ ben vero che anche la Vita può essere vissuta come una gabbia. Diversamente da quella del Potere, però, non ferma il passo di chi si sente ingabbiato. Sia pure percorrendo non si sa quante strade, infatti, quella libertà permette di raggiungere la vitale postura che più corrisponde al suo passo e alla sua mente.