Sui miracoli

Sui miracoli mi ritrovo distante da Spinoza vuoi perché la vita è stato dalle infinite possibilità (conosciamo solo quelle che abbiamo capito) vuoi perché miracolo è un minestrone dalle infinite verdure e dagli innumerevoli nomi. Quando la vedo a questo modo non posso non ridurre la dimensione dello sguardo. Lo faccio tornando al principio. Il principio della vita che Spinoza dice Sostanza io dico Spirito: forza naturale della vita e potenza culturale e spirituale quando comunque incarnata. Quanto incarnato è in ogni luogo. Così, direi necessariamente, in ogni luogo c’è la sua Forza e la sua Potenza: ovviamente, anche in noi. In noi è vita in ragione dello stato della corrispondenza fra tutti ed in tutti i nostri trinitario_unitari stati. Al principio (e dello stesso principio: Natura, Cultura, Spirito. Ora, il nostro spirito può sentire lo Spirito in ragione dello stato dell’elevazione della forza e della Potenza. In quello stato mentale e spirituale può succedere che il nostro spirito possa venir maggiormente influito dallo Spirito, esattamente come avvicinandosi ad un falò possiamo sentir maggior calore. In quei casi di maggior influsso possono succedere maggiori possibilità di vita o (a dire con Spinoza) la maggior sostanzialità che permette quell’irrazionale oltre che diciamo miracolo. Chiaro sia che non tutti sono da prendere senza molle.