Come mi sono detto e ho detto più volte sono una sorta di psicologico e culturale meticciato. Di fatto (almeno per quanto posso dire di conoscere) per la parte ideale corrispondo
con il mio bene per quanto

è giusto
al mio vero
mentre la reale la faccio sottostare alle sentenze del pio velo! Non per questo l’assolutorio sudario che mi sono messo sopra giunge a deprimere una vitalità solo parzialmente coperta dal misericordioso velo. Non lo può perché vengo tenuto in piedi da un ideale altrettanto misericordioso. Direi di potermi vedere, allora, come una bilancia se lo potesse, cioè con i piatti tendenzialmente alla pari. Dico tendenzialmente perché nessuna bilanciatura dell’umanità può dare delle misure alla pari. Non tanto o non sempre perché generalmente mancante
secondo Natura

e/o secondo Cultura <> e/o secondo Spirito
ma perché la vita è mobile non di meno di quello che si dice della Donna ed anche di quello che si tace dell’Uomo. La vita, infatti, è stato di infiniti stati trinitario_unitari e si origina dalla corrispondenza di Forza (la dico Spirito) fra tutti ed in tutti i suoi stati. Diventa Potenza, quella Forza, tanto quanto vivifica la vita a cui ha dato il suo Spirito. Per quanto riguarda il Come non me ne curo: tanto, quando mai lo capirei! La vita che bilancia la corrispondenza fra tutti ed in tutti i suoi stati può ben dirsi sommamente paracleta. Io riesco ad essere paracleto molto meno di quello che vorrei tuttavia mi accontento anche di quello che posso. A nessuno è lecito chiedere di più: neanche a me! La vita bilanciata dai principi trinitario_unitari che decanto potrebbe non apparire così mediatrice come la mostro. La vita altra non manchi di chiedersi, allora, se il mio discorso non è convincente perché viaggia per l’ideale aeree a bordo di spirituali mongolfiere personali, oppure, se é la vita altra che viaggia con le sue mongolfiere (ideali o no che siano) per gli stati inconsci del personale aeree.