Sulla Soglia: il Dolore.

Data la corrispondenza fra gli stati della vita (Natura, Cultura e Spirito) ciò che è della Natura (il sentire) non può non essere vita della Cultura: il sapere. Così, in ragione dello stato di spirito (della forza della vita) un bene o un dolore naturali non possono non diventare culturali e spirituali. Nella Cultura, allora, è stato di soglia il momento nel quale, essa, altro non sa di ciò che la sua Natura sente. Da ciò ne consegue che in ragione della forza della sua vita (lo Spirito) nel dolore è soglia il momento nel quale la Natura (il corpo) non sente più di quello che la sua Cultura (la conoscenza sa. Se nei dolenti siamo in grado di verificare (per vista, udito o tecniche d’accertamento) ciò che una Natura sente sino alla soglia, negli stessi non siamo in grado di sapere ciò che, sulla soglia, la sua Cultura sa. Si può dire, allora, che sulla soglia, una Cultura che di più non sa, di più non è. Siccome ciò che è della Cultura è anche della Natura, allora, alla soglia, anche una Natura che di più non sente perché la sua Cultura di più non sa, di più non è. Dal momento che ciò che non è e non sa non ha vita tanto quanto non è e non sa, allora, mano a mano la Natura più non è, e la Cultura più non sa anche il dolore più non è, perché, di più non si sente, oltre ciò che di più non si sa.