Capire la nostra vita e la Vita è il viaggio di riconoscimento
naturale

culturale
e
spirituale
di quello che la persona è per quello che nella persona c’è.
Riconoscimento è verifica. La verifica implica l’uso del discernimento. Il discernimento cura chi lo cura. Il discernimento è il giudice che sentenzia su la parte agita secondo o non secondo quanto è
Bene per la Natura

Vero per la Cultura <> Giusto per lo Spirito
Dove non sentiamo la Natura della vita (il Bene) e non capiamo la corrispondente Cultura (il Vero) lo Spirito comunica la sua sentenza per mezzo di tre voci:
DEPRESSIONE

ESALTAZIONE
PACE
In assenza di cause biologiche o psicologiche
LA DEPRESSIONE
è errore verso il piacere naturale, o culturale, o spirituale. Un errore non necessariamente esclude gli altri.
L’ESALTAZIONE
è errore verso il sapere culturale e spirituale. Può ripercuotersi come dolore sul bene naturale e sul vero culturale. Così succedendo altera la misura di verità dello Spirito.
LA PACE
stato di verità perché nella pace non alberga il dissidio che porta all’errore e al dolore. Nella pace la Vita persegue i suoi principi senza dolore naturale, senza lo spirituale e senza l’errore culturale.
La vita non concepisce il peccato. Lo concepiscono quelli che studiano in Canonica. La vita, invece, concepisce l’errore. Lo concepiscono così quelli che studiano a Scuola.