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  • Con franchezza

    Se questo é lo stato della vita particolare, questo non può non essere lo stato della vita al principio e dello stesso Principio. Ovviamente, ben diversi i vissuti. Per dire il più logico: ciò che somiglia ad un principio non ha lo stato di Principio pur avendo gli stessi principi.

  • La mia visione dello Spirito

    Spirito é ciò che animma. Anima è ciò che si anima. Ciò che si anima è vita. Lo Spirito è l’anima della vita. Nella Natura, la Cultura anima la vita animata dalla forza dello Spirito. >>>

    IL DI _ SEGNO DELLO SPIRITO

    il seguito é fruibile ma da verificare e sistemare

    LO SPIRITO E’ CALIBRO…

    LE “VOCI” DELLO SPIRITO

    DOVE NON HA IL CORPO

    della vita che ha animato con la sua Forza lo Spirito é acefalo. Dove ha il Corpo che ha animato ha il corrispondente cefalo. Dove non secondo Cultura lo ha secondo Natura: ad ogni Natura il suo cefalo.

    Nella vita animale e umana é di forma riconoscibile. Nella forma vegetale non è riconoscibile, tuttavia, se nel dato vegetale la vita c’é (come nel dato animale e nella data umanità) ne consegue che ogni vita ha il suo Spirito e che ogni Spirito ha il cervello che si forma in ragione dello stato emozionale attuato dall’uso della sua Forza.

    Non avendo cefalo lo Spirito é una Forza che solo il Discernimento può contenere.

    Il contenimento dello Spirito attuato dal Discernimento

    é nel vero

    nel Bene e nel Giusto

    tanto quanto non origina il Dolore che origina ed é originato dall’Errore.

    ERRORE

    DOLORE MALE

    Il male é la voce dell’Errore in tutti gli stati del Dolore.

    Sempre secondo infiniti stati di vita

    l’Errore coscientemente perseguito può giungere al Male

    morale

    spirituale esistenziale

    LO SPIRITO

    alimenta la sua Forza in virtà dello stato della corrispondenza di vita fra tutti ed in tutti i suoi stati.

    Per questo ed in questo lo Spirito, oltre che Forza é lo stato del carattere della vitalità naturale e della vita culturale e spirituale.

    La Forza della Potenza dello Spirito della Somiglianza corrisponde allo stato della sua vita e lo stato di quella vita corrisponde allo stato della corrispondenza fra stati

    I PRINCIPI DELLA VITA E DELLO STESSO PRINCIPIO

    trovano riconoscibile principio nel Bene ma nonostante l’Errore ed il Dolore i principi del Principio

    dil Bene per la Natura

    il Vero per la Cultura >< il giusto per lo Spirito

    non hanno riconoscibile fine in altri stati.

    Lo Spirito diventa culturale e spirituale Potenza

    Lo Spirito diventa culturale e spirituale Potenza dove la Natura della vita (il Corpo) forma la sua Cultura secondo la vitalità e la vita che saranno formate dallo stato della Forza delle sue emozioni.

    L’apprendimento della Potenza della Forza del nostro Spirito deve corrispondere allo stato dell’Alleanza fra tutti ed in tutti gli stati della vita che anima.

    Dove la corrispondenza fra stati è mancante per eccesso o per difetto si principiano gli stati dell’Esaltazione e/o della Depressione: trascurate “voci” dello Spirito.

    Lo Spirito tace quando nella sua Forza naturale e nella sua Poteza culturale e spirituale é assente il Dissidio. Dove e tanto quanto é assente il Dissidio subentra lo stato della Pace

    naturale

    culturale >>>>>>> e >>>>>>> spirituale

    che è possibile raggiungere tanto quanto cassiamo il conflitto

    fra ciò che siamo

    pensiamo >>>>> >< >>>>< sentiamo

  • La mia visione della vita

    QUANDO IL FUTURO E’ OSCURO RICOMINCIARE E’ FUTURO.

    Il Futuro sta dove tutti abbiamo cominciato: al principio.

    IN OGNI STILLA DI UNIVERSO E’ CAPOVERSO

    Per chi ha perso i suoi principi. Per chi non condivide gli ereditati. Per chi non li ha trovati in altra

    VITA

    VERBO PAROLA

    VITA E’ LA MAESTRA

    che pone il seguente problema: tenendo presente che siamo la Natura che siamo nella Cultura che sappiamo per la forza e la potenza dello Spirito che sentiamo;

    per NATURA

    CULTURA  SPIRITO

    sapendo che la pace nello Spirito è luogo di giustizia perché pace è cessazione del dissidio e dunque segno di verità

    ognuno trovi sé stesso

    Trova sé stesso chi intende capire cosa corrisponde al suo stato. Per lo scopo, chi sente il proprio Spirito (Forza naturale nella consapevole Potenza culturale) ascolta il proprio Maestro. Di nessun altro Maestro si può dire che è universale perché tutti sono la “voce” di qualcun altro. Lo Spirito proprio, invece, è parola propria. Per questo, ad ognuno la sua strada perché ognuno é la sua

    VIA

    la sua Verità >>> <<< la sua Vita

    quindi nel

    PENSARE

    CONOSCERE >>>>><<<<< VIVERE

    il dovere del passo lieve che si deve quando si cammina su la neve.

    COSCIENZA

    La Coscienza si origina dallo stato della trinitario _ unitaria

    Comunione

    del sapere nel sentire.

    IN RAGIONE DELLO STATO

    della corrispondente Coscienza

    i principi del Principio sono

    VITA DEL CORPO

    VITA DELLA VERITA’   VITA DELLO SPIRITO

    L’Immagine è composta da tre simboli: un cerchio, tre orbite, una croce. Il cerchio è formato da infiniti punti. Poiché si principia da ogni suo punto è simbolo di principio infinito. >>>

    IL DI _ SEGNO DELLA VITA

    LA “TERAPIA CAPIRE”

    Capire la nostra vita e la Vita è il viaggio di riconoscimento

    NATURALE

    CULTURALE SPIRITUALE

    di quello che la persona è per quello che nella persona c’è.

    Riconoscimento è verifica. La verifica implica l’uso del discernimento. Il discernimento cura chi lo cura. Il discernimento è il giudice che sentenzia su la parte agita secondo o non secondo quanto è

    Bene per la Natura

    Vero per la Cultura >>><<< Giusto per lo Spirito.

    I principi non agiscono gli stati

    non collegano gli stati >< non formano gli stati

    tanto quanto non sono vissuti e tanto quanto lo stato di Somiglianza con l’Immagine assume stato culturale e spirituale altro .

    IL CICLO DELLA CONOSCENZA

    _VIVERE_GUARDAR VIVERE._GUARDARSI VIVERE_ SENTIRE_ SENTIRSI_DISCERNERE_ESSERE_

    LO STATO DELL’IDENTITA’

    é dato dallo stato dell’unità della sua trinità

    Tanto più è unitaria e tanto più é sé stessa. >< Tanto più é sé stessa e tanto più é sovrana.

    AL PRINCIPIO, IL PRINCIPIO DELLA VITA ( LA VITA)

    animò la Natura

    che tramite il suo Spirito >< originò la sua CULTURA

    Da allora vi fu Creato e Creatura a Somiglianza della Vita creante

    NATURA

    CULTURA SPIRITO

    LA VITA INIZIANTE E’ DIO?

    Lo pensarono i Mistici che si posero la domanda. Poiché (sia per provarlo che per smentirlo) non sono in grado di verificare quello che credo sostengo ogni idea come ipotesi: la verità, come l’amore: può attendere.

    VITA E’ STATO DI INFINITI STATI

    Si origina dallo stato della corrispondenza fra tutti ed in tutti gli stati. Al principio e dello stesso Principio

    NATURA

    CULTURA SPIRITO

    Per Natura intendo il Corpo della vita comunque effigiata; per Cultura il Corpo del Pensiero comunque concepito; per Spirito la Forza della vita cominque agita.

    Se questo é lo stato della vita particolare, questo non può non essere lo stato della vita al principio e dello stesso Principio. Ovviamente, ben diversi i vissuti. Per dire il più logico: ciò che somiglia ad un principio non ha lo stato di Principio pur avendo gli stessi principi.

    DELLA VITA PRINCIPIATA

    La Natura é il luogo del Bene

    la Cultura é il Luogo del Vero >< lo Spirito é il luogo del Giusto

    che si origina dall’unitaria corrispondenza

    fra gli stati del Bene e del Vero.

    Il Bene é detto dallo stato del Piacere

    il Vero è detto dallo stato del Sapere >< Il Giusto é detto dall’assenza del Dissidio fra Piacere e Sapere: nel Tutto secondo stati di infiniti stati

    VITA: TRINITA’ NELL’UNITA’.

    La Trinità della vita raggiunge la sua Unità tanto quanto non è scissa e/o non viene scissa e/o non si scinde dai suoi principi. Al principio e dello stesso Principio:

    NATURA

    CULTURA SPIRITO

    Stato

    Corrispondenza fra stati

    Unità dello stato.

    LA VITA E’ SOMMA MA NON E’ UNA SOMMA

    Vi è vita tanto quanto il TRE si congiunge nel UNO

    1

    1 1

    Lo stato trinitario della vita raggiunge la sua Unità tanto quanto (per causa propria o conseguente) non è scissa e/o non viene scissa e/o non si scinde dai principi della vita:

    il Bene per la Natura

    Il Vero per la Cultura >< Il Giusto per lo Spirito

    IL VISSUTO DEI NOSTRI PRINCIPI

    si scinde dai principi del Principio per cause

    naturali

    culturali spirituali

    Se naturali portano al Dolore.

    Se Culturali portano all’Errore. >< Se spirituali portano alla

    Depressione e/o all’Esaltazione.

    LA CAUSA NATURALE

    che corrispondente ai principi culturali e spirituali del Principio, invece, reca il Bene tanto quanto é corrispondente al Vero per quanto è Giusto alla Forza dello Spirito perché ha respinto il Dissidio .

    Il Dissidio nella Forza della Vita (nello Spirito) si origina dallo stato della divisione fra

    ciò che sappiamo

    crediamo viviamo

    anche senza sapere

    credere vivere

    Il male é la voce del Dolore in tutti i generi di Errore. Può portare al Male tanto quanto l’Errore é in grado di spingere il nostro Spirito verso pensieri ed azioni avverse ai principi della vita.

    Contrariamente a quanto affermato il Male non è banale. O meglio, sono banali i fini ed i mezzi ma non per questo i percorsi culturali ed esistenziali. C’è chi pensa non banali anche questo percorsi. Vorrei poter dire i perché ma non a tutte le domande mi vengono le risposte. Capita quanto non siamo noi che le dobbiamo dare o, se deve capitare, lo possiamo solo quando il Tutto ha completato il momento.

    DELLA VITA PRINCIPIATA

    La Natura é il luogo del Bene

    la Cultura é il Luogo del Vero >< lo Spirito é il luogo del Giusto

    che si origina dall’unitaria corrispondenza fra gli stati del Bene e del Vero.

    Il Bene é detto dallo stato del

    Piacere

    il Vero è detto dallo stato del Sapere >< Il Giusto é detto dall’assenza del Dissidio fra Piacere e Sapere.

    Ogni vita

    (indipendentemente dal suo stato e dalla sua Forma)

    non può non avere

    CORPO

    MENTE   FORZA

    Dall’affermazione ne consegue che non vi é vita che possa dire Aliena un’altra vita. Al più, si possono dire alieni altri vissuti. Ciò vale per la vita nota come anche per quella ignota.

    PAROLA

    Parola é l’emozione della vita che dice sé stessa.

    ALLEANZA: COMUNIONE E AMORE.

    La corrispondenza fra stati é via della Comunione fra stati. La Comunione fra stati é via dell’Amore tanto quanto p confermata dal Bene. L’Amore é via della Comunione tanto quanto é confermata dal Vero. Nell’interdipendenza fra stati, così,

    IL PRINCIPIO DELL’AMORE E’ LA VERITA’

    Chi ama ciò che sente prima di ciò che sa é principiato dalla passione.

    La passione ascolta sé stessa. L’amore ascolta la vita.

  • L’Arte

    L’ARTE NASCE DOVE LA VITA PONE LA SCORIA

    LE FAVOLE

    Si specchiò la vanità nello stagno Chesisa! Come sono, si diceva! Sembro proprio una malìa. Passò la verità. Seccata dai bla – bla, la spogliò di proprietà, e la rivestì, via – via, a righe di psicologia.

    IL TERSO OCCHIO

    Il pensiero poco intelligente è come un motore in folle: non serve neanche in discesa.

    POESIA O ANIMA MIA

    Contestano le foglie verdi rimaste l’età che rifiuta già dette stagioni.

    GAYENNA … 

    GAYENNA

    MEMORIE DI UN TARDO ADOLESCENTE

    Gayenna è isola e isolamento, fortino e carcere dei confinati da giudizio. In Gayenna vengono reclusi o si recludono. Da Gayenna evadono o si rifiutano. Qualche volta si raccontano: siamo diversi perché noi stessi o perché no.

    (Sono due stesure. Devo farne una e sarà un lavoro dell’accidenti!)

    GAVìO PROBLEMI CO’ LA TOSA O COL TOSO?

    Gavìo problemi co’ la tosa o col toso? Col marìo o co’ la mojer o coi fiori? Co’ la suocera o col suocero? Col vecio o cola vecia? Col can o col paron? Par farvela corta e par dirvela tuta, l’è qua

    LA DRITA: CONSIGLIERA PREFERITA.

  • “per Damasco” chi?

    All’inizio della mia storia ero messo così.

    Gli amici avevano preso l’abidudine di chiamarmi Vita. I rimasti non più: la vita fa iniziare. La vita fa finire. Non ne ho mai fatto un problema. All’Ospedale di Legnago si mise a gridarlo un intero reparto di sciagurati. Successe nell’estate del 90 mi pare. A parte uno non conoscevo nessuno ma uno iniziò e gli altri seguirono. E’ un ricordo che ancora mi commuove anche se all’epoca mi era parsa una benevola presa in giro: dove pendevo lo sapevano tutti! Vedo ancora la faccia del Primario che era venuto a vedere cosa stava succedendo. Con tutto quello che faceva per sé e per il reparto di Malattie Infettive non gli era mai successo una bolgia del genere! All’epoca gli mandai buca una gastroscopia per l’Amato! Tentò di convincermi di quella necessità ma capì che non gli portavo trippa per gatti! Non la prese bene. Gli feci il favore di non farci caso! Ero in quell’Ospedale perché seguivo l’ultimo percorso dell’Amato; e mentre lui finiva il suo giro io cominciavo il mio.

    PUR SENZA VOLONTA’ O IDEA

    ho iniziato questo viaggio la notte di Capodanno del 1985. Ero in stazione con un libro e un freddo cane anche nel furgone. Ad un amico del tempo andato sembrai Silvio Pellico e le sue prigioni quando mi vide la prima volta. L’intuizione della Gaby fu più che vera! all’epoca ero un imprigionato che non sapeva di essere la sua prigione e neanche il suo secondino.

    NON PER ULTIMO:

    ho lasciato la Religione dello Stato alle convinzioni altrui. Il mio crocefisso é la logica! Nell’Alto o nel Basso (tanto o poco) ci sono appeso da più di trent’anni: 34 per la precisione.

    SONO STATO INIZIATO A QUESTO PERCORSO …

      … DALLA MEDIANITA’ …

    HO COMINCIATO LE MIE “SACRE SCRITTURE …

    QUANDO HO SENTITO LA PAROLA …

    … CHE MI HA RESTITUITO L’AMARE …

     SECONDO NATURA,CULTURA, E SPIRITO

    HO POTUTO RICONOSCERE…

    PIU’ DI QUALCOSA SUL PARACLETO

    QUANDO SCRIVO

    CADUTA MASSI

    NON E’ DA ME: SONO UN ARIETE!

    CHI GIUDICA UNA FORZA …

    ANCORA SUL GIUDIZIO

    Sia detto fra di noi: per me i congiuntivi sono come gli U.F.O. Non li ho mai visti.

  • Al principio della mia strada

    Gli amici avevano preso l’abidudine di chiamarmi Vita. All’Ospedale di Legnago si mise a gridalo un intero reparto di sciagurati. A parte uno non conoscevo nessuno ma uno iniziò e gli altri seguirono. E’ un ricordo che ancora mi commuove. Vedo ancora la faccia del Primario che era venuto a vedere cosa stava succedendo. Con tutto quello che faceva non gli era mai successo. :) :) :)

  • Principato e Religione

    Sono spiritualmente avversi alla Forza della vita tanto quanto deformano l’Umanità pur di averla sotto il calcagno. Ciò permette loro di godere dei frutti di poteri non propri ma lo stesso vissuti come lo fossero.

  • Il peccato

    Una data azione viene definita peccato da chi l’ha studiata in Canonica. Chi l’ha studiata nella vita, invece, la dice errore. Il peccato é segnato dal senso della Colpa. Chi ha studiato la Colpa andando a scuola dalla vita sa bene che la Colpa é provocata da una Depressione della vitalità che si avverte come peso. Quanto si avverte come peso non è provocato dal solito diavolo con forza. E’ provocato, invece, dalla recessione della vitalità. Succede quando fra un piacere ed il corrispondente sapere le cose del bene non tornano con quelle del vero: lo conferma lo Spirito. Prima o poi ci decideremo ben ad ascoltarlo. Non parla molto: solo quanto basta. Ai “peccatori” di una volta come a quelli di adesso non viene detta questa basica versione. Non viene detta, forse perché i delegati al magistero non la sanno, o forse perché fa comodo non saperla. Fa comodo perché l’ignoranza circa noi stessi é utile al loro Potere non meno della fede. Fortuna vuole (o sfortuna dal punto di vista dei Potentati) che i sottomessi per ignoranza e per fede stanno cominciando a non dipendere più dalle favole. Non per questo si possono considerare liberi. Per questo, però, sono sulla buona strada.

  • Della vita di Lui e della vita di Lei

    IDENTITA’ E SESSUALITA’

    Secondo lo stato di infiniti stati la Forza del nostro Spirito è Maschile e Femminile; é maschile tanto quanto é Determinante. E’ femminile tanto quanto é Accogliente. Come la vita é l’interdipendente stato di infiniti stati così lo è il Determinante e così lo è l’Accogliente. Ne consegue che il carattere della forza maschile ha di che essere anche femminile nel senso detto e il carattere della forza femminile ha di che essere anche maschile nel senso detto. Dall’infinita commistione dei due caratteri si originano infinite forma maschili e femminili. Con le forme la corrispondente sessualità. Dove prevalente forma l’identità sessuale. Dove non prevalente i gusti sessuali. Dove dominati e gestiti i gusti sessuali portano linfa al tronco. Dove non dominati o non gestiti ogni caso porta il suo caso sulle sue spalle: lo Spirito é mediatore ma non è cireneo.

  • Il TRE in UNO

    Il TRE si congiunge in UNO perché vita é corrispondenza di stati, non, somma di stati. Fuor di matematica ma non di calcolo la somma (come la moltiplicazione) é verifica del Potere. La divisione, invece, operazione che accerta dove e come il Potere è stato diviso (o da perdita o da scopo programmato) o dove e come l’abbiamo diviso: o per perdita o per scopo programmato.