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  • Poiché non abbiamo

    Poiché non abbiamo piena coscienza del discernimento sulla vita universale come anche sulla particolare (nostra e/o altra) ne consegue che ogni sentenza conseguente al giudizio su ogni raggiunta conoscenza ci è impropria.

    CONVIVERE E’ NECESSARIO.

    CONDIVIDERE, NON NECESSARIAMENTE.

  • Ogni contenitore della vita

    OGNI CONTENITORE DELLA VITA

    Ogni contenitore della vita si origina dalla corrispondenza fra i suoi stati. Ne consegue che possono essere simili ma non eguali. Se simili ma non eguali ogni stato della

    VITA


    é sua VIAsua VERITA’

    E’ sua Via tanto quanto la Forza e la Potenza dello Spirito particolare corrisponde alla Forza e alla Potenza dello Spirito universale.

  • Ogni stato della vita

    Ogni stato della vita

    culturale spirituale

    origina i suoi contenuti secondo coscienza e conoscenza.

    Dove assente la conoscenza secondo coscienza i contenuti si possono anche considerare delle mentali scorie culturali, esistenziali e spirituali che a posteriori diciamo errori.

  • Lo Spirito è la Forza

    Lo Spirito è la Forza della vita naturale che diventa Potenza culturale dello stato a cui inizia la vivenza. Per altra Immagine è la Forza del contenitore (la vita) che secondo lo stato e la misura della vitalità

    naturale

    culturale e   spirituale

    origina i suoi contenuti secondo coscienza e conoscenza.

    Dove assente la conoscenza secondo coscienza i nostri contenuti diventano le mentali scorie culturali, esistenziali e spirituali che a posteriori diciamo errori.

  • Trova sé stesso

    Trova sé stesso chi intende capire cosa corrisponde al suo stato. Per lo scopo, chi sente il proprio Spirito (Forza naturale nella consapevole Potenza culturale) ascolta il proprio Maestro. Di nessun altro Maestro si può dire che è universale perché tutti sono la “voce” di qualcun altro. Lo Spirito proprio, invece, è parola propria.

    Alla vita che è stato di infiniti stati conseguono infiniti contenuti. Poiché ogni contenitore della vita si origina dalla corrispondenza fra i suoi stati ne consegue che possono essere simili ma non eguali. Se simili ma non eguali ogni stato della

    Vita

    é Via e Verità

    somigliante all’Immagine tanto quanto la forza e la potenza dello Spirito particolare corrisponde alla Forza e alla Potenza dello Spirito universale:

    ad ognuno il suo giudizio.

  • L’Immagine al principio

    L’Immagine al principio é data dalla massima unità fra i suoi stati. Per questo la diciamo UNO. Quanto si è emanato dalla Forza e dalla Potenza dell’Uno al principio ha preso vita con gli stessi stati del Principio. Non è vero mi si dirà perché un assoluto può emanare solamente sé stesso. Se no, al principio vi sarebbero due Principi in Dissidio fra loro per questioni di varia sovranità.

    Dove si basa, allora, il rapporto di eguaglianza fra l’Immagine del Principio e l’immagine del nostro principio? Mi sono risposto che si basa su due principi necessariamente eguali e quindi sovrani. E quale sarebbero i principi eguali fra un Assoluto e uno stato che non lo è? Dove non la vivenza, mi sono risposto, certamente nel Verbo (IO SONO)che si è fatto Parola: VITA. C’era vita prima della vita? La ragione dice di no mentre la Fede dice quello che Crede.

  • Io sono Genesi

    L’affascinante e celebre affermazione della Genesi

    “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio”

    mi aveva sempre lasciato come il malmesso bambino che si rifiutava di superare la porta dello storico negozio perché cosciente di essere fuori posto messo così. Venne giorno, però, che entrò lo stesso perché allontanò da sé tutte le forme precostituite. Una volta entrato raschiò le complicanti simbologie che incrostavano il titolo sopra la porta. Fatto questo vide quanto sottostava alla scritta che c’era prima:

    IO

    (coscienza dell’essere)

    SONO                                                    VITA

    (Coscienza del Sapere) <> (Coscienza dell’Esistere)

    Viste così le cose, è chiaro che uno stato non poteva non essere prossimo ad altro stato e inscindibile Sé l’assoluta prossimità fra tutti gli stati. Ne consegue che ciò che è al principio (l’Immagine della Vita) non può non essere il principio dell’immagine della vita a sua somiglianza.

  • Lettera a G.

    Non credo sia una questione di nazionalismo in senso politico sociale quanto piuttosto di un regale senso storico_religioso che ha reso eletta l’anima di Israele: nome, persona. popolo; e l’anima non si tocca e nessuno e niente tocca perché immediatamente protetta dall’accusa di antisemitismo! Mi passi la presunzione ma non credo che neanche Israele si renda conto che non di antisemitismo si tratta. Si tratta invece di inconsapevole avversione verso ua Forza e una Potenza (verso uno spirito) che viene rifiutato da altre Forze e da altre potenze (da altri spiriti) perché sentito soverchiante sino all’estremo come mostra la violenza che sta praticando. Non di meno esludente perché esclusivo: della serie ma chi pensa di essere questo qua! E’ uno Spirito di potere quello che sta animando Israele, e per ogni genere di potere o sei con me o sei contro di me! L’accusa di antisemitismo è solo il paletto che segna il limite: limite che secondo bisogni di potere Israele sposta. Per certi versi e fede Israele è ancora sul Sinai! E sul Sinai lo Spirito che diventerà suo non mostrò la faccia ad Israele e neanche disse il nome ma la nube si sta sfilacciando e stiamo cominciando a vederlo noi perché non acceccati dalla fede quando non vede la ragione o quando vede il Divino dove invece c’è lo spiritismo. Mi auguro che cominci a vederlo anche Israele e che ulteriormente possa prendere atto della più elementare fra le cartine di tornasole: dove il Dissidio lacera la vita (primo ed unico Figlio per come la penso) non può esserci Dio! Se togliamo questo dalla fede chi resta al suo posto? Ci resta l’IO e il suo Vitello! (Non sono niente e nessuno, signor Giannuli ma quando l’emozione mi prende la mente non so dove vado e neanche dove arrivo. Quello che solamente so è che devo scrivere. Se le è di disturbo lo tolga. Dimenticavo: i congiuntivi per me sono come gli UFO: non li ho mai visti. Con i miei saluti.

  • SENTITAMENTE RINGRAZIO

    PAGINA DA SISTEMARE

    DOMENICO G.

    Gli devo la  gratuita collocazione in Rete del sito perdamasco.it L’ha fatto per anni. Abbiamo pensato di chiuderlo. A suo dire, “quella comunicazione è stata invecchiata dai Social.”

    PAOLA M. – Notaio in Verona

    Per la gratuita opera che mi ha permesso la costituzione dell’Associazione “per Damasco”. Fato volle, il giorno di s. Valentino. Per non poche insufficienze ho chiuso l’Associazione da anni.

    BANCO S. PAOLO DI BRESCIA IN  VERONA

    per la donazione a favore della “per Damasco”; donazione girata al Gruppo “C” di Verona. Un riscontro dal “C” m’avrebbe fatto piacere. Non è mai arrivato.

    LUCIANO D. F. _ ALBERTO R.  MAURIZIO G.  e GIOVANNI R.

    per l’aiuto che mi hanno dato nelle prime composizioni grafiche del programma: migliaia di volte fa. Non gliel’ho più chiesto perché mi hanno messo nelle condizioni di non averne più bisogno.

    PAOLA F. B.

    per aver contribuito a trovare il titolo di questo viaggio nella versione “Sulla vita e altre storie”. Non sopportando alcun genere di sovranità, l’ho mutato nell’odierno titolo. Ricordo che eravamo da Antimo: ricovero per noi, streghe, e bar per casuali.

    D. MOHSSEN B. A.

    Sarà anche perché proviene dagli spazi e dalla luce della Tunisia, ma accetta che l’unico sfondo di una pagina sia il bianco. Ho cercato di meravigliarlo con non si sa quanti effetti speciali ma niente da fare: e bianco sia.

    padre Aldo B.

    dell’Università di Verona devo i concetti di “Principato” e “Religione” Alla prolusione di apertura degli studi universitari disse ragionate peste e corna dei due poteri. Lo fece con assoluta chiarezza. Anni dopo lessi su L’Arena del suo ritorno in Convento. Quasi mai viene riconosciuta la giusta mercede agli spiriti liberi.

    LUCIANO C.

    Gli devo le foto della mia permanenza nel Collegio “Beato Bernardino Tomitano” a Vellai di Feltre. Le ho trovate in seguito ad una occasionale ricerca in Rete. All’autore ho chiesto il permesso di usarle (l’ho fatto sia sulla sua pagina Facebook che per e-mail) ma non mi ha mai risposto: avrà avuto i suoi buoni motivi. Comunque stiano le cose lo ringrazio ancora commosso. A dirla tutta, sino al pianto.

    URBIS PATAVI

    Devo la foto della Chiesa degli Ognissanti di Padova: era collegata all’Orfanotrofio. Anche in questo caso ho dovuto togliere l’immagine. Forse non era necessario ma nel dubbio… Comunque sia anche se non è qui è pur sempre in Rete oltre che a Padova.

    IL “VISIONARIO” SWEDEMBORG

    autore di Cielo ed Inferno. Senza i concetti di “stato” e “corrispondenza” che ho letto in quel libro non avrei pensato i miei. Della restante opera non ricordo altro adesso ma anche allora… Devo ammettere che per via di memoria non ho mai brillato!

    PIERS ANTONY (Autore di fantascienza)

    Gli devo: La consapevolezza è lo specchio in cui il cuore contempla la sua attività.

    L’ARTISTA

    che in uno svaccato autunno dell’83 mi colse così all’allora Galleria Ghelfi di Verona. Non ricordo il nome del pittore e non riesco a decifrare la firma neanche su l’originale.

    NUNZIO FILOGAMO (presentatore RAI di secoli fa) devo il saluto “Agli amici vicini e lontani.”

  • CONFUSIONI@LIBERAZIONI

    Ho percorso e scritto questa strada ascoltando le mie emozioni. Per questo posso dire che sono state loro le vere autrici. Io sono stato il necessario contenitore di vita e la mano che ha retto la penna; giusto per non far pensare che millanto chissà quali crediti.

    Sono giunto a questo e ad altri pensieri sui principi e sul Principio della vita a causa di un lutto che travolse ogni precedente vissuto. Per ritrovare la vita che avevo perso andai anche Oltre. Non so ancora dire se Oltre questo stato della vita o se oltre un altro stato della mente. Comunque sia stato il caso in quel oltre iniziai un percorso che nel tempo dissi “per Damasco” per analogia fra storie. Comunque siano state le cose e le convinzioni, da un lato questa strada è stata la via della mia Confusione ma dall’altro quella della Liberazione del mio spirito da influssi estranei alla

    alla Forza naturale

    e alla potenza Culturale del mio Spirito.

    Per chi ha perso i suoi principi. Per chi non li ha trovati in altre vie. Per chi non trova a sé corrispondenti gli ereditati.