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  • Lo Spirito guida

    LO SPIRITO RICORDA  CHE I PRINCIPI DEL PRINCIPIO NON SONO QUELLI  DELL’IO CHE LA PERCORRE: SONO QUELLI DELLA VITA CHE PERCORRE.

    Nan – In riceve  la visita di un professore universitario che vuole interrogarlo sullo Zen.  Per prima cosa serve il te. Colma la tazza del suo ospite e poi continua a versare fino a che il professore vedendo traboccare il te non riesce più a trattenersi ed esclama: basta! Non c’entra più! Nan – In, risponde. Come questa tazza sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen se prima non vuoti la tua tazza?

    A  distanza di anni dalla scelta di questa storiella (letta in una pagina da sussidiario per bambini che avevo trovato lungo l’Adige) mi sono reso conto che la sua morale può risultare eccessiva, sia per chi apprende che per chi insegna. Sottintende, infatti, che il pedaggio che permette di giungere ad un rinnovamento sia la rinuncia di conoscenze, acquisite con fatica, quando non, con dolore. Succede quando non ragioniamo secondo vita. La vita, invece, essendo corrispondenza di stati, implica che non vi sia chi si sente riempito oltre orlo, e neanche vi sia chi riempie oltre orlo. Il Lettore, pertanto, consideri indirizzati a sé, solo gli scritti che non gli sono di peso.

     

  • In ragione

    In ragione di quanto conosco parlo di principi assoluti. Nessun assoluto è conoscibile. Non per questo non é immaginabile e non nominabile per quanto immaginato. Variegata vivenza l’ha fatto prima di me. Pressoché tutta si è detta portatrice di Verità: io porto lettere.

    La versione Lettere “PER DAMASCO” precede questa. In questa sto trasferendo parte dei post e delle lettere. Non mi è più possibile modificarla la versione che dico perché, non avendo pagato l’abbonamento, non posso più accedere. Mi sono riservato di non pagarlo giusto per poter vedere cosa sarebbe successo quanto ero ancora in grado di provvedere a modifiche che al caso non mi fossero andate bene. Ora è in una versione gratuita e graficamente è rimasto com’era. L’impedimento all’accesso, però, se da un lato mi impedisce di aggiungere, dall’altro mi impedisce di migliorare. Naturalmente potrei riprendere l’abbonamento ma prima o poi mi ritroverei nella condizione di non poterlo pagare. Con il che, sarei punto e a capo.

    COLGO L’OCCASIONE:

    Per me i congiuntivi sono come gli U.F.O: non li ho mai visti! :)

  • I principi della vita

    I principi della vita di questo piano dell’esistenza sono trinitario_unitari. Non sono di più perché la vita è corrispondenza di stati, non, somma di stati. E’ addizione di stati quando somma i poteri. Poiché la vita è l’Immagine del Principio e il Principio è assoluta corrispondenza di stati (e quindi l’Uno) ne consegue che l’Immagine a Somiglianza del Principio non può non tendere verso l’Unità. Quella tensione non può raggiungere lo stato del bene per quanto è giusto e vero tanto quanto è fermata dal Dolore e/o dall’Errore.

    Il Dolore è il male naturale

    e spirituale      da errore      culturale.

    L’Errore è peccato per chi studia in canonica. Il peccato è Errore per chi studia a scuola. Ad ognuno la sua universalità.

  • Il Principio chi?

    Immagino il principio come Luogo ed Inizio della vita. Immagino il Principio della vita come lo Spirito (Forza e Potenza) che a sua Immagine iniziò l’esistenza di quanto è. Altro non sono in grado di sapere e non intendo volere! Ho iniziato questa strada proprio per liberare la mente, non, per lasciarla confusa com’era per l’educazione sociale impressa dal Principato e dalla Religione.

    [Devo “Principato e Religione ad una prolusione di padre Aldo B. La tenne all’Università di Verona quando ne fu il Rettore.]

  • Immagino la vita e la Vita

    Immagino il principio come Luogo ed Inizio della vita. Immagino il Principio della vita come lo Spirito (Forza e Potenza) che a sua Immagine iniziò l’esistenza di quanto è. Altro non sono in grado di sapere e non intendo volere! Ho iniziato questa strada proprio per liberare la mente, non, per lasciarla confusa com’era per l’educazione sociale impressa dal Principato e dalla Religione.

    [Devo “Principato e Religione ad una prolusione di padre Aldo B. La tenne all’Università di Verona quando ne fu il Rettore.]

  • CONFUSIONI@LIBERAZIONI

    Ho percorso e scritto questa strada ascoltando le mie emozioni. Per questo posso dire che sono state loro le vere autrici. Io sono stato il necessario contenitore di vita e la mano che ha retto la penna; giusto per non far pensare che millanto chissà quali crediti. Sono giunto a questo e ad altri pensieri sui principi e sul Principio della vita a causa di un lutto che travolse ogni precedente vissuto. Per ritrovare la vita che avevo perso andai anche Oltre. Non so ancora dire se Oltre questo stato della vita o se oltre un altro stato della mente. Comunque sia stato il caso in quel oltre iniziai un percorso che nel tempo dissi “per Damasco” per analogia fra storie. Comunque siano state le cose e le convinzioni, da un lato questa strada è stata la via della mia Confusione ma dall’altro quella della Liberazione del mio spirito da influssi estranei alla

    a quanto potevo

    a quanto sapevo >< a quanto sentivo