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  • Vita cercando

    Alla ricerca della mia vita (quella della Vita si è collegata man mano) ho sentito anche questi di_segni:

  • Particolare e Universale

    Ammesso che la vita è sia stato di infiniti stati

    Naturali

    CulturaliSpirituali

    ne deriva che l’Universo (anche a vista è talmente pieno di esistenza da essere non misurabile e non quantificabile) non può non essere necessariamente pieno anche di quanto la Forza della Potenza dello Spirito pone in vita.

    In ragione dello stato di coscienza di quanto nella conoscenza, allora, la nostra particolarità non può considerarsi esclusa dall’universalità. 

  • Immagine e Somiglianza

    Secondo una ragione che può stare anche presso la fede non esiste Immagine che possa esser detta eguale all’Immagine. Ognuna può essere solo lo stato che è. Ciò significa che la nostra immagine è un soggetto che l’immagine ha tratto da sé? Come principi si. Come vissuto dei principi no.

    La corrispondenza di vita fra gli individuali stati non esclude la Somiglianza fra stati. E’ assolutamente escludibile, però, che vi possa essere uguale vissuto fra la vita del Principio e la vita del nostro.

    Lo Spirito

    é Forza <> e <> Potenza

    tanto quanto la Conoscenza è a Coscienza.

    Della vita come stato assoluto (quello dell’iniziale Immagine) non si può dire che prima c’è stata la Natura e poi la Cultura e poi lo Spirito. Sarebbe come ammettere che un assoluto è composto da sistemabili parti.

  • Errore, Dolore, Male.

    A causa dell’Errore e/o del Dolore la Vita scinde i suoi principi dai nostri

    o nella nostra Natura

    e/o nella nostra Cultura <> e/o nel nostro Spirito.

    La scissione non giunge alla divisione fra Particolare ed Universale. Non lo può, perché la corrispondenza fra vitalità e vita che avviene in tutti e fra tutti gli stati dell’esistenza non può ammettere il vuoto fra stato e stato. Giunge, però, (fra stato e stato) a collocare scostamento nella vicinanza fra stati. Non per questo fra Scostante e Scostato vi è il Vuoto e/o il Nulla perché fra Scostante e Scostato vi è lo Spirito della vita: Forza e Potenza data dal Principio dei rispettivi principi.

    Lo scostamento può avvenire nel Luogo superiore dei principi (nel cosiddetto Piano Alto) come nel cosiddetto Piano Basso. Lo scostamento fra principi nello stato Alto della vita come nello stato Basso può originare delle somatizzazioni nella Natura della vita

    il Corpo

    o nella Mente (luogo della Conoscenza) <> o nella Forza della Potenza dello Spirito: luogo della vitalità e della vita. 

  • Le ragioni della Verità

    Non vi é Verità dove

    alberga il Dolore che porta al Male

    Il Male è dolore naturale e spirituale da errore culturale

    Per chi studia a Scuola il Male è l’Errore. Per chi studia in Canonica, il Male è il Peccato. 

  • La vita é somma ma non é una somma

    La vita si attua per la somma corrispondenza fra i suoi principi,

    1 per la Natura

    1 per la Cultura <> 1 per lo Spirito

    Dico 1 perché essendo uno stato assoluto può di_segnare solamente la sua massima unità.

    Essendo stato di infiniti stati, la vita del nostro stato non può non riprodurre infiniti di_segni dello stato dei suoi infiniti stati. Tuttavia, mentre vedo che il nostro principio lo può perché non essendo assoluto è comunque di_segnabile, escludo quella possibilità al Principio perché, essendo un assoluto non può modificarsi né essere modificato. 

    Ne consegue che nell’Uno

    sta la massima emanazione della Potenza della sua Forza. Come non può di maggiore, quindi, così non può di minore.

    Per la somma corrispondenza di vita i Tre stati che la principiano non possono non convergere nell’Unità tanto quanto non scissi dall’Errore e/o dal Dolore o dal Dissidio da mancata corrispondenza

    per quanto è Bene per la Natura

    Vero per la Cultura <> Giusto per lo Spirito

    Indipendentemente dallo stato, del genere, e della misura della tentazione, l’addizione di principi con altri principi è originata da insoddisfatta fame di potere.

    Ogni umano potere è di vana durata perché viene vissuto sino a che vive il bisogno di Potenza dell’affamato di potere. Vero si pensa che con il fine vita cessa ogni genere di bisogno e ogni genere di fame. Non è necessariamente detto! Lo stato Alto della vita, infatti, non esclude i desideri che appartennero allo stato Basso: solo, ne muta lo stato. Nel mutarne lo stato può mutare il genere.

  • Vita é stato di infiniti stati

    DA RIEDITARE

    Vita é stato di infiniti stati.
    In tutti e fra tutti gli stati si origina in ragione dallo stato della Forza.

    La Natura dello Spirito è Forza
    METTERE TRIANGOLO
    La Cultura dello Spirito é nello stato della Forza . >< La vita dello Spirito é in quanto produce la sua Forza.

    Lo Spirito non conosce nulla circa la sua Forza perché é un’Esistenza acefala. Con acefalo diventa nella vita a cui ha dato la sua Forza. Ne consegue che solo lo Spirito vivificato dalla Forza del Principio (il nostro) la Potenza della sua Forza.

    La Forza é il dato dello Spirito del Principio.
    TRIANG

    La Potenza é il dato del nostro Pensiero >< La Vita é il dato della comunione fra Forza e Pensiero.

    In ragione dello stato della corrispondenza ad ogni vita è data la sua forza (il suo spirito) e ad ogni forza é data la sua vita:
    Potenza della corrispondente Forza della

    NATURA
    TRIANG

    della CULTURA dello SPIRITO

    La Natura é il luogo del bene dato il Bene.

    la Cultura lo Spirito

    è il luogo del Vero quello del Giusto

    che si origina dal rapporto di corrispondenza fra il Bene della Natura e il Vero della Cultura.

    Per Natura intendo il corpo della vita comunque figurata;

    per Cultura il pensiero sulla vita comunque raggiunto; per Spirito la forza della vita comunque agita.

    Se non incarnato lo Spirito é acefalo. Per questo Forza che si espande ma che non può discernere su quanto (su chi, su come e su cosa e perché) attua la sua espansione.

    Il Principio é l’assoluta immagine della vita data dall’assoluta corrispondenza fra i suoi stati:

    NATURA
    TRIAN

    CULTURA SPIRITO

    Dove c’é un assoluto non può esserci un altro assoluto. Per questo non ci può essere nessun altro

    PRINCIPIO
    REIANG

    DIOm IO

    Dove si può affermare solo secondo Fede, o non credere secondo la ragione della logica, si può dir di conoscere conoscendo i suoi principi

    il Bene della Natura  che porta
    triang

    al Vero  nella Cultura che porta al Giusto nello Spirito:

    principi che sono dove abbiamo raggiunto lo stesso intendimento per aver raggiunto la massima comunione di stati e di pensieri.

    Dove parziali o settari gli intendimenti, parziali o settarie le verità, e quindi, parziale e/o settaria la conoscenza del Principio.

  • Messaggero é il Messaggio

    Certamente devo ringraziare WordPress perché mi permette di servirmi della base gratuita che mette a disposizione con il sotteso vincolo: o mangi questa minestra o salti dalla finestra, così, accettar di mangiare o accettar di saltare è stata la questione. Vero è che il Mercato che pur canta libertà, libertà, sta rendendo i Social tutti eguali. Cambiar o non cambiar minestra, quindi, porta solo alla domanda! E’ vero che il prezzo che ho affrontato non è stato in soldi. Vero è che é stato in fatica. Quella affrontata per ore, giorni, mesi ed anni ogni qual volta ho dovuto superare le difficoltà che mi impedivano di rendere il Sito più aderente alla forma che intendevo dargli: facilmente fruibile perché senza inutili fronzoli. E’ certamente vero che una maggior pratica avrebbe reso più affrontabile il compito ma, direi evidentemente, la mia strada non é da più pratico compito! E’ anche vero che WordPress, tutto è stato fuorché un compassionevole cireneo. Così, sotto i pesi che non alleggerisce quanto basta per cavarcela, anch’io non ho potuto non pensare a quanto sa di sale lo pane altrui.

    Non ho mai datato gli scritti. Forse perché si perdono i perimetri dello stato quando si perdono quelli della vita.

    Lungo il mio percorso sono andato anche oltre la mia realtà. Sono tornato nella mia man mano l’ho conosciuta.

  • Quanto sa di sale lo pane altrui!

    Certamente devo ringraziare WordPress perché mi permette di servirmi della base gratuita che mette a disposizione con il sotteso vincolo: o mangi questa minestra o salti dalla finestra, così, accettar di mangiare o accettar di saltare è stata la questione. Vero è che il Mercato che pur canta libertà, libertà, sta rendendo i Social tutti eguali. Cambiar o non cambiar minestra, quindi, porta solo alla domanda! E’ vero che il prezzo che ho affrontato non è stato in soldi. Vero è che é stato in fatica. Quella affrontata per ore, giorni, mesi ed anni ogni qual volta ho dovuto superare le difficoltà che mi impedivano di rendere il Sito più aderente alla forma che intendevo dargli: facilmente fruibile perché senza inutili fronzoli. E’ certamente vero che una maggior pratica avrebbe reso più affrontabile il compito ma, direi evidentemente, la mia strada non é da più pratico compito! E’ anche vero che WordPress, tutto è stato fuorché un compassionevole cireneo. Così, sotto i pesi che non alleggerisce quanto basta per cavarcela, anch’io non ho potuto non pensare a quanto sa di sale lo pane altrui.

    Non ho mai datato gli scritti. Forse perché si perdono i perimetri dello stato quando si perdono quelli della vita.

    Lungo il mio percorso sono andato anche oltre la mia realtà. Sono tornato nella mia man mano l’ho conosciuta.

  • Sessualità? Tanto blablà!

    Sento ancora il bisogno di riscrivere quello che ne scrissi! Stavo con amanti di Omosessuali ma a loro dire non Omosessuali quando mi successe di essere baciato da una ragazza in preda ad leggera passione, o almeno così parve all’epoca che per via di passioni ero secco come un baccalà ante cottura! Sorpreso più che compiaciuto, all’amico che mi stava vicino sussurrai: ma questa non ha capito niente! Cosa vuoi che sia, mi disse l’amico! Quando sei con una ragazza pensa ad un uomo! Già all’eta di leva questo amico potè dimostrare al quasi quarantenne che ancora stava mettendo il pennello a bagno solo durante i sogni da eiaculazione precoce, che sapeva cavarsela anche nelle dubbie faccende di sesso. Mi fece pensare, inoltre, che già applicava quella tattica perché me la disse con estrema naturalezza! Da allora, l’eterosessualità, per me, è l’interegno della menzogna applicata alla normalizzazione dell’identità teatrante. Constatai per niente teatrante, invece, l’identità sessuale di un marocchino che mi fu quasi un amore: vado dove mi tira mi disse! Non alzi la mano chi non può essere tanto quanto vero a sé stesso