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  • Quanto sa di sale lo pane altrui!

    Certamente devo ringraziare WordPress perché mi permette di servirmi della base gratuita che mette a disposizione con il sotteso vincolo: o mangi questa minestra o salti dalla finestra, così, accettar di mangiare o accettar di saltare è stata la questione. Vero è che il Mercato che pur canta libertà, libertà, sta rendendo i Social tutti eguali. Cambiar o non cambiar minestra, quindi, porta solo alla domanda! E’ vero che il prezzo che ho affrontato non è stato in soldi. Vero è che é stato in fatica. Quella affrontata per ore, giorni, mesi ed anni ogni qual volta ho dovuto superare le difficoltà che mi impedivano di rendere il Sito più aderente alla forma che intendevo dargli: facilmente fruibile perché senza inutili fronzoli. E’ certamente vero che una maggior pratica avrebbe reso più affrontabile il compito ma, direi evidentemente, la mia strada non é da più pratico compito! E’ anche vero che WordPress, tutto è stato fuorché un compassionevole cireneo. Così, sotto i pesi che non alleggerisce quanto basta per cavarcela, anch’io non ho potuto non pensare a quanto sa di sale lo pane altrui.

    Non ho mai datato gli scritti. Forse perché si perdono i perimetri dello stato quando si perdono quelli della vita.

    Lungo il mio percorso sono andato anche oltre la mia realtà. Sono tornato nella mia man mano l’ho conosciuta.

  • Sessualità? Tanto blablà!

    Sento ancora il bisogno di riscrivere quello che ne scrissi! Stavo con amanti di Omosessuali ma a loro dire non Omosessuali quando mi successe di essere baciato da una ragazza in preda ad leggera passione, o almeno così parve all’epoca che per via di passioni ero secco come un baccalà ante cottura! Sorpreso più che compiaciuto, all’amico che mi stava vicino sussurrai: ma questa non ha capito niente! Cosa vuoi che sia, mi disse l’amico! Quando sei con una ragazza pensa ad un uomo! Già all’eta di leva questo amico potè dimostrare al quasi quarantenne che ancora stava mettendo il pennello a bagno solo durante i sogni da eiaculazione precoce, che sapeva cavarsela anche nelle dubbie faccende di sesso. Mi fece pensare, inoltre, che già applicava quella tattica perché me la disse con estrema naturalezza! Da allora, l’eterosessualità, per me, è l’interegno della menzogna applicata alla normalizzazione dell’identità teatrante. Constatai per niente teatrante, invece, l’identità sessuale di un marocchino che mi fu quasi un amore: vado dove mi tira mi disse! Non alzi la mano chi non può essere tanto quanto vero a sé stesso

  • A proposito della lettera all’Accademia

    Anni che furono l’Amato sorprese sua madre dicendogli: ma lo seto el Vitaliano! El parla coi altri come sel fosse eguale?!

    [Per i non Padani: :) Lo sai che Vitaliano parla con gli altri come se fosse eguale?!

    Devo dire che la constatazione sorprese anche me! Stavo vivendo normalmente la mia unicità ma non ci avevo mai fatto caso! Aver vissuto normalmente la mia unicità m’ha sempre permesso di relazionarmi con quanto è grande a livello titoli come se dovessi scrivere (o relazionare) con soggetti che a livello titoli non lo sono. Lo posso in modo eguale perché pongo la relazione epistolare (e/o sociale e/o personale) sul piano della necessità non su quello dell’importanza.

  • Le date nelle lettere

    In trent’anni e passa di viaggio non ho mai datato le lettere. Non mi è mai stato chiaro perché lo ritenessi una perdita di tempo. In effetti non lo era ma era pur sempre l’interruzione (ricordarla e scriverla) di un dato emozionale (quello che mi faceva scrivere) che sentivo non interrompibile perché debole il messaggero più che il messaggio. Solo questa mattina, a marosi più o meno terminati e con un’influenza ancora da finire ho capito quella scelta. Naturalmente vattela a pescare la prima lettere che ho scritto; figuriamoci, quindi, la cronologia delle altre! Quello che posso affermare è che sono il mio passo, o per altro dire, lo stato del mio stato che prosegue, muta, sente, vive anche se non pare proprio. Dove ho trovato rifugio per decenni (un pensiero avuto senza cercarlo, figuriamoci volerlo!) non c’è il tempo: c’è il fluire dell’emozione senza data; e quella che viene prima o quello che viene dopo vale solo nel nostro. Così le lettere: ci sono quelle che sento un po’ prima ma solo perché le ho sentite meglio e poi quelle un po’ dopo e quelle un po’ di qua e quelle un po’ di la! Mi fermo qui con le spiegazioni perché mi sto rendendo conto di sembrare come chi non è ancora rientrato con la testa ma se ne sto lacrimando vuol dire che qualcosa ricordo.

  • Royal Swedish Academy of Sciences

    In oggetto: opera collocabile fra le Scienze dell’Educazione.

    Culturalmente e socialmente parlando sono ancora il nessuno che anni fa vi ha segnalato il suo lavoro:

    LETTERE “PER DAMASCO” VERSO LA VITA ED ALTRE STORIE
    gazzabinvitaliano.wordpress.com

    A quel tempo, mal me ne incolse quando mi resi conto che sarebbe stato meglio che non l’avessi fatto. Guaio fu che la rivelazione trovata ancora all’inizio di quel percorso fu tale da non consentirmi alcun contenimento, così, molto probabilmente, andai anche fuoristrada come mi capitò di accorgermi nelle versioni successive. Fatto sta che non so come, quando o dove sia (oltre alla mia) la strada che mi è possibile percorrere. Almeno in potenza, infatti, lo potrei per tutte! Non so se per genio o per follia, quindi, non mi resta che bussare sulle porte degli Enti che mi paiono possibili ostelli. Certo! Non tutte le porte si aprono ma questo fa capire un dato molto importante all’Ariete che sono: oltre le chiuse non c’è trippa per gatti! L’Accademia converrà su un’indiscutibile verità: a priori, nessun randagio può saperlo.

    Con i miei più Distinti saluti 

    Giovedì 12 Giugno 2025

  • Lo Spirito che è Immobile “eppur si muove!”

    Se pensiamo lo Spirito come l’Assoluta Forza che in ragione della sua assoluta Potenza muove tutti i “cilindri” dell’infinito Motore che è la vita, ne consegue che è Mobile perché la vita muove? Dipende, da come lo guardiamo: da distante o da vicino? Visto da distante vediamo che è l’assoluta Forza e la corrispondente Potenza che ha raggiunto la suprema Unità fra i suoi stati.

    FORZA

    b

    POTENZA VITA

    Avendola raggiunta, direi chiaro che non ha più ragioni per muoversi e che nessuna ragione può riuscire a muoverlo! Visto da vicino, invece, “eppur si muove!”. Come mai?

    Visto da vicino è Immobile come siamo portati a temere immobile il nostro cuore quando non siamo mobili. Sappiamo invece che non è immobile perché dove non muove la nostra vita muove la nostra vivenza. Per altra immagine, è immobile perché non muove l’atto del passo ed è mobile perché muove la vita del passo. Se non ci muovesse l’atto del passo e neanche la vita del passo, cesseremmo di vivere, ma siccome muove la vita, in quel principio, la nostra vita non ci potrà mancare. Certamente ci mancherà quanto, come, o cosa avremo vissuto ma tutto è fuorché un guaio. La morte, infatti, fra le lavanderie è l’unica che ci rimette completamente a nuovo il tessuto che abbiamo consumato!

    Già che ci sono: non parlo del Principio della vita pensandolo Persona. Lo penso, invece, come l’attuante@attuato atto della Forza e della Potenza che ha principiato il suo principio: la vita. Ciò significa che la Vita è il principio che ha principiato sé stesso? Lo penso, ne parlo, e non é l’unica cosa che non so: mai che mi capiti una gioia! :) :) :)

  • Saulo fuori di testa?

    Saulo fuori di testa c’é lo vedo ma nonostante la mia antipatia verso quella figura non lo penso nemico del Cristo evangelico del quale “conosceva” delle idee certamente rimaneggiate per decenni prima che a Saulo dicessero di chi erano. Con quel fuori di melona, allora, la metterei così: non aveva chiaramente pensato che l’uva che da il vino é la stessa che da aceto. Non sempre l’acidificazione é perseguita dagli operai della vigna. L’acidificazione del vino, invece, può succedere anche nolenti loro: dipende dalla pianta, dalla qualità della terra, dalla posizione del campo, dell’acqua, dell’aria, del sole, del tempo, della qualità della stagione, dei tini, delle botti e di quanto ancora renderebbe più verosimile l’esempio.

  • Essendo assoluto

    Essendo un principio assoluto perché primo e sovrano lo Spirito può dare solo il suo assoluto alla vita che vivifica, quindi, non maggior Forza ad una vita e meno ad un altra. Ciò è possibile solo al nostro Spirito quando (addizionando stato con stati) si fa sottomettere (secondo infiniti stati di attiva e/o remissiva volontà) dalle infinite misure del potere.

  • Alla ricerca della vita

    Alla ricerca della vita sono partito dal mio bianco per conoscere il mio giallo. Dal giallo che ho conosciuto mano a mano verificavo il mio bianco, sono andato alla ricerca del Bianco che origina ogni Giallo. Il bianco simbolizza la verità. Il giallo simbolizza l’amore.

    Lungo il mio percorso sono giunto anche oltre la mia realtà. Sono tornato nella mia man mano l’ho conosciuta.

  • Del mio viaggio

    Del mio viaggio non so se posso dire di averlo fatto perché ho ascoltato le mie emozioni, oppure perché sono stato scritto dalle mie emozioni. Per ambo le ipotesi scrivo quello che sento. Tutto vero come è vero che le mie emozioni non hanno mai badato alle cronologie e alle date così (neanch’io badandoci) mi ritrovo con delle storie che non sono nate per stare in fila: paiono me a militare. Ciò vale anche per l’Italiano ma a dirla con Dante:

    “NONDIMEN RIMOSSA OGNE MENZOGNA

    tutta tua vision fa manifesta e lascia pur grattar dov’è la rogna.