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  • In anni che furono

    Uno sterminio di anni fa mi fu chiesto perché opinassi in modo così stringato. Allora non seppi rispondere che lo faccio perché dove sono mentalmente tornato (da capo) ci sono i principi della vita non quanto ne abbiamo detto per secoli e secoli.

  • Il punto é questo

    E’ stato detto

    BUSSATE E VI SARA’ APERTO

    Il più delle volte non capita quando si bussa alla porta sbagliata o quando non trova la chiave (o non è interessato a trovarla) chi dovrebbe aprire la porta.

    Timori compresi sono come il manovale che per il compito che gli é stato dato dalla Vita (vivere) ha sentito di dover disegnare (a me che al massimo so fare la malta!) quello che, tracciato dopo tracciato, gli è diventata una strada affine ad una ben più fondante ammesso che questa la possa diventare altrettanto. Nonostante le più che evidente insufficienze la Vita per Vita intendo il Tutto dal principio e dello stesso Principio) non mi ha tolto l’incarico e per questo ho dovuto lasciare il badile per la penna: almeno nei mie ultimi trent’anni. Giunto al fin dell’82ennalle tenzone la Vita non mi ha ancora mostrato cosa fare di quanto ho fatto. Ne deduco che sta lasciando a me ogni decisione. Non ne deduce che anche in questo caso non so da che parte trovarla: o magari si ma non me la deve dire! Forse perché mi ritrovo ad aver elaborato (su emozionale dettatura) un pensiero implicitamente scomodo. Di certo non come seme ma di certo come pianta se dovesse diventarlo perché caduto su della terra affine. Ammessa la speranzosa ipotesi sappiamo che le piante proteggono dal sole facendo ombra. Sappiamo anche che disturbano chi si serve della luce per farsi veder meglio. Visti i pro e i contro, che fare?

    “… ma nondimen rimossa ogne menzogna tutta tua visïon fa manifesta e lascia pur grattar dov’è la rogna.

    Ringrazio Dante ma questo non risolve il punto che inevitabilmente ferisce i senza passato (o quasi) che non sanno come si arriva al Futuro dopo di loro! Ci vorrebbe almeno un Esecutore testamentario! E dove lo trovo chi accetta di esserlo? E dove lo trovo l’Esecutore in grado di fermare i poteri eventualmente disturbati da questo ideale lanciasassi? Lo trovo QUI o come al solito devo far la parte della pallina che deve sbattere da tutte le parti prima di trovare la buca che mi riporterà al mio Principio?

    NATURA

    CULTURA   SPIRITO

  • Ho visto il Potere a nudo

    Del Potere di puo’ dire che é la forza (lo spirito) che arriva a farsi sodomizzare da un altro potere (mentalmente ed esistenzialmente parlando) pur di dominare il potere che lo sta dominando. Succede fra maschio e femmina. Non di meno succede fra poteri maschili (determinanti) e poteri femminili: accoglienti. Come la vita sono poteri con infiniti stati di forza Determinante ed Accogliente. Se il Potere é un Idra gli amanti di potere ne sono le teste attive e passive per infiniti stati di vitalità e di vita. Se l’Idra é l’immagine del Potere tentacolare é anche l’immagine di chi si opera come Idra. Non vorrei proprio essere un Idra (un potere) amate dell’Idra: il Porere. non ci dormirei la notte!

  • La Parola dell’Essere

    Vita é la parola dell’essere che sino dal principio non ha detto quello che é perché una Forza della vita (uno Spirito) é acefalo. Uno Spirito acefalo non può essere senziente. Ad esperienza dimostrata, senziente lo diventa nella vita a cui ha dato la Forza che diciamo Spirito. Non so dire se altro sia. Posso solo affermare che sento quindi vedo in ragione dello stato del mio spirito. Capita ai fuori per eletti motivi e capita hai ricoverati in certi settori! Per quanto mi conosco mi sa che secondo lo stato di infiniti stati sto in medium. Non é un’eccezione. Non esiste nulla, infatti, che non sia e stia fra il Principio Assoluto (la vita al principio e dello stesso Principio) e il principio derivato a Somiglianza dell’Assoluto.

  • Tornando a Damasco

    Con la mia “visione” dello Spirito e per quanto ne consegue intendo riportare al suo principio quanto si dice accaduto su qyesta strada. Verso chi ha sbagliato mentre la percorreva e/o e per incosciente delega continua a sbagliare la mia com_passione e nessun giudizio.

    Capire

    LA NATURA DELLA VIA

    DELLA NOSTRA VERITA’ >< DELLA NOSTRA VITA

    può portare a non pochi errori. Da portare con minor peso, però, se non dimentichiamo che la vita diventa retta già mentre raddrizziamo le curve. In quella rivelazione non sono state tolte o se tolte non abbastanza dette. Guaio é che nella valutazione della sua Verità ogni potere deve tener conto dell’opportunità: dove non lo può, tacere.

    A proposito di quella rivelazione é stato creduto quanto ha fatto comodo credere. Basse o Alte che siano o che tali vengano dette, nelle manifestazioni spiritiche non vi é possibilità di verifica. Sono maggiormente possibili, invece, se maggiore la fede confidante e/o minore il discernimento e/o la capacità di analisi. Ci sarà poi da chiederci come mai non si rivelano spiriti a chi é naturalmente lieto quando non felice (tipo i “crapuloni”) e/o a chi non cerca ulteriore potere per mezzo dell’ulteriore forza di uno Spirito. Ma, si dice, portano anche del Bene! No. portano caramelle: amare dentro!

    (Portate pazienza! C’è l’ho nel gozzo da decenni!)

  • Come evadere dal vago

    LETTERA AD UN IO CONFUSO.

    Vita è stato di infiniti stati

    Si origina dalla corrispondenza di stato fra tutti ed in tutti i suoi stati. Al principio

    Natura

    Cultura Spirito

    In ragione dello stato del tuo stato

    SECONDO NATURA

    tu sei quello che sei

    SECONDO CULTURA >< SECONDO SPIRITO

    sei quello che sai >< sei la vita che senti

    SECONDO LA FORZA CHE PROVI:

    vitalità Della tua Natura e vita nella tua Cultura in ragione della trinitario _ unitaria corrispondenza di stati in tutti e fra tutti i tuoi stati.

    Lo stato della corrispondenza fra stati di simile spirito culturale e spirituale attua la Simpatia fra stati affini.

    Lo stato della Simpatia fra stati affini attua il desiderio di Comunione fra stati.

    Il Desiderio della Comunione agita dall’affinità fra stati é lo Spirito del Bene (la Forza) che vivifica lo stato di tre sentimenti:

    AMICIZIA

    comunque sentita e/o comunque espressa, e/o comunque indirizzata.

    Conoscenza Amore

    >< Comunque sentita e/o comunque espressa e/o comunque indirizzata la Conoscenza.

    >< Comunque sentito e/o comunque espresso e/o comunque indirizzato l’Amore.

    Vi è Simpatia verso la Natura, e/o una Natura

    Verso la Cultura Verso lo Spirito

    e/o verso una Cultura <>  e/o verso uno Spirito.

    La simpatia è moto della forza della vitalità naturale e della vita culturale. Il principio della vita del suo spirito è nello stato

    NATURALE

    CULTURALE SPIRITUALE

    che l’ha originata. 

    Nella Simpatia si desidera quello che la controparte é.

    Quello che la controparte sa >< quello che vivifica la Forza

    dello Spirito. la misura della Forza che vivifica la vita emerge dallo stato della corrispondenza fra stati. Non vi é errore dove non vi é dolore: male naturale e spirituale da errore culturale.

    Indicati dalla Simpatia, verifica dellE corrispondenze

    naturali secondo piacere

    culturali spirituali

    secondo sapere >< secondo lo stato

    dello Spirito che attua la destinazione dei moti di un IO verso l’altro.

    Nella relazione di corrispondenza fra gli stati, reciproca accoglienza della vita corrispondente per Simpatia.

    La simpatia ha tre stati di percezione: nel primo stato si sa perché si sente ma non si sa perché si sente. Il primo stato di Conoscenza da Simpatia è proprio della Cultura della Natura: il Bene che si origina dal Piacere.

    Il secondo stato di conoscenza da Simpatia è proprio della Natura della Cultura: il Vero che alimenta la Verità che nello Spirito é data dall’assenza del Dissidio.

    Quando la Natura degli stati corrispondenti sentono ciò che sanno e la loro Cultura sa ciò che sentono, la Simpatia è propria della Vita: terzo stato della Conoscenza per Simpatia.

    La simpatia è proprio ed altro desiderio di vita. Nella vitalità che motiva è la via che sostiene la corrispondenza degli stati in moto dalla propria verso l’altra.

    La Simpatia veicola gli stati della personalità individuale, sociale e spirituale verso sentimenti affini. La meta di prevalenza della reciproca affinità segna il

    personale

    sociale spirituale

    destino.

    Versione rivista, verificata e ultimata nell’Agosto del 2026: scritta uno sterminio di anni fa. Leggermente precisata in questa.

  • Circa lo Spirito intelligente

    Non me ne voglia Roll ma di per sé, lo Spirito, (forza della vita naturale e potenza della culturale) non è intelligente come di per sé non è intelligente il motore che muove un veicolo. Intelligente lo diventa, tanto quanto la corrispondenza fra Natura (il corpo della vita comunque “disegnato”) e Cultura (il pensiero della vita comunque raggiunto) è intelligente perché senza formali e sostanziali illogicità. Illogicità esemplificando: è intelligente un corpo con un fegato come (per quello che siamo secondo vita) non è intelligente un corpo con due fegati. Poiché non si può scindere una Natura dalla sua Cultura senza per questo non invalidare lo Spirito ne deriva che intelligente è la vita quando ci disegna senza l’Errore che porta al Dolore. Senza l’Errore che porta al Dolore la vita è 1 per la Natura, 1 per la Cultura, 1 per lo Spirito. Con altro dire è assolutamente intelligente perché i suoi stati disegnano l’assoluto principio: l’Uno: Uno perché vita è corrispondenza di stati non somma di stati. Nominiamo l’Uno in molti modi: io lo dico Principio. Poiché il Principio è un Assoluto e poiché vi può essere un solo Assoluto, ne deriva che quanto derivato dall’Assoluto non può essere ed avere la stessa intelligenza dell’Immagine. Ne deriva che non può essere ed avere neanche lo stesso Spirito. Ne deriva che in ragione dello stato della corrispondenza fra i suoi stati la vita possiede due spiriti: l’assolutamente intelligente che è quello dell’Immagine del Principio e quello del nostro principio: intelligente come quello del Principio solo tanto solo tanto quanto somigliante. Per questo passibile di Errore.

    A RICEVUTA OPINIONE SUL COMMENTO CHE HO LASCIATO IN QUESTO SITO AGGIUNGO UNA PRECISAZIONE.

    Non me ne voglia se, discostandomi da Roll, le ripresnto il punto. Lo Spirito (così come ogni Forza a quella somigliante) é intelliigente perché vitalizza la Natura della vita (il Bene) in corrispondenza con la Cultura della vita, (il Vero) secondo la corrispondente Forza: il Giusto. Lo Spirito é una Forza acefala. Di quello che é, quindi, non può sapere nulla e nulla decidere. L’lo Spirito é quello che é (foza della vita) e può dare solo quello che é: forza alla vita. Intelligente, invece, lo si può dire del nostro Spirito: con cefalo perché incarnato. Lo é, intelligente, tanto quanto non persegue il Dolore e/o l’Errore.

  • Vita: somma ma non somma.

    VITA E’ LO STATO DELLA MASSIMA COMUNIONE DEI SUOI STATI.

    In quanto corrispondenza di stati é somma ma non é una somma. Come per le altre operazioni la somma fa parte della matematica del Potere. Quella matematica non si applica alla Vita perché, avendo raggiunto il suo massimo potere nell’essere Vita, più di così non può.

    L’ALLEANZA DEFORMA CIO’ CHE NON E’ A FORMA

  • Non per orecchio

    Si sente la Vita tanto quanto recepiamo la Forza del suo stato. Incarnato o non incarnato la Forza dello Spirito é la sua Natura. La sua Natura diventa la Potenza della sua Cultura nella vita a cui ha dato la sua vita: la Forza. Nella nostra vitalità l’emozione si origina quando la Forza del nostro spirito viene influita (si può anche dire toccata) dalla Forza di un altro Spirito. Quello che avviene fra incarnati avviene fra disincarnati.

    (proseguo qui)

  • Trinità, Unità, Parentesi

    Ai principi dello stato umano (come di quello ulteriore) non è possibile l’assoluto raggiungimento dell’Unità. Dove al principio c’é un Principio, infatti, non può esserci un altro Principio: almeno secondo logica. Non entro nel merito del Credo di altre logiche. Secondo questa, l’unità che possiamo raggiungere è lo stato della massima somiglianza con l’Immagine.: decisamente fuori dalla mia portata. Almeno per quanto penso di sapere.

    Sostengo il mio pensiero non perché posso provare quanto penso di sapere ma perché seguo quanto di logico vi è in precedenti pensieri. Non li cito perché mi sono come la terra dopo una pioggia estiva: residuale umidità. La conoscenza verrà tanto quanto lo spirito individuale sarà in grado di sentirla: di più non succederà. Non per scarsa o incurante volontà ma perché (nello stato ulteriore) non si può essere più di quello che sappiamo e sentiamo. In questo, invece, possiamo anche dircela e farcela: é una mera constatazione, non, un giudizio.