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  • Lo spirito guida

    Nan – In riceve  la visita di un professore universitario che vuole interrogarlo sullo Zen.  Per prima cosa serve il te. Colma la tazza del suo ospite e poi continua a versare fino a che il professore vedendo traboccare il te non riesce più a trattenersi ed esclama: basta! Non c’entra più! Nan – In, risponde. Come questa tazza sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen se prima non vuoti la tua tazza?

    A  distanza di anni dalla scelta di questa storiella (letta in una pagina da sussidiario per bambini che avevo trovato lungo l’Adige) mi sono reso conto che la sua morale può risultare eccessiva, sia per chi apprende che per chi insegna. Sottintende, infatti, che il pedaggio che permette di giungere ad un rinnovamento sia la rinuncia di conoscenze, acquisite con fatica, quando non, con dolore. Succede quando non ragioniamo secondo vita. La vita, invece, essendo corrispondenza di stati, implica che non vi sia chi si sente riempito oltre orlo, e neanche vi sia chi riempie oltre orlo. Il Lettore, pertanto, consideri indirizzati a sé solo gli scritti che non gli sono di peso.

  • Per chi ha perso i suoi principi

    Per chi non condivide gli ereditati. Per chi non li ha trovati in altra

    VITA

    VERBO PAROLA

  • Il Bene ed il Male

    NATURA

    CULTURA SPIRITO

    Il principio della Natura della Cultura é il Bene.

    Il principio della Cultura della Natura é il Vero.

    Il principio della Natura della Cultura della vita é il Giusto

    che per stati di innumerevoli stati si origina dalla corrispondenza di Spirito (della forza della vita) fra il Bene nella Natura ed il Vero nella Cultura. Non corrispondente al Bene vi è il Male.

    IL MALE E’ DOLORE NATURALE E SPIRITUALE DA ERRORE CULTURALE

    In ragione di infiniti stati di coscienza

    (luogo di ogni emozionale conoscenza)

    del male si può anche dire che è un bene che non corrisponde al vero tanto quanto non è giusto.

    L’identità non cosciente di attuare un male (o per sé o per altra vita da sé) attua l’errore. Attua il Male come Colpa, invece, chi (con lucido intento sia contro sé che contro altra vita da sé) persegue l’errore che porta al dolore.

  • E’ universalmente noto

    E’ universalmente noto: la vecchiaia é la fase dell’età in cui la vita, togliendo, ci ricorda quanto ha dato. Non può farlo prima (come sembrerebbe meglio a chi lo dice) perché il tempo di dirlo comincia man mano si compie. Saggezza. allora, sta nel cogliere la memoria che dal profondo sale mentre

    “SOTTO IL MAESTRALE URLA E BIANCHEGGIA IL MAR”

    che tutto bagna e a riva incompiuta travolge.

    prima riva >< seconda riva >< terza riva >< quarta riva >< quinta riva > < sesta riva ><  settima riva ><

  • NON FINISCO MAI DI RIVEDERE

    Non finisco mai di rivedere, correggere e/o riscrivere i tratti di questo viaggio perché rivelano ( e rivela) delle verità che sono come il mercurio: si fanno in altre parti non appena tocchi anche una pur minima parte. Comunque siano state le cose e le convinzioni, da un lato questa strada è stata la via della mia Confusione ma dall’altro quella della Liberazione del mio spirito da influssi estranei alla

    a quanto potevo secondo Natura

    sapevo                ><             sentivo

    secondo Cultura    ><   secondo Spirito

  • Non tentate, non sapete, non potete: io sono quello che sono.

    Sono la Parola e la sua Forza. Sono il silenzio e la sua emozione. Non mi trovate nei perché e nei percome. Sono l’irraggiungibile stazione delle vostre tesi su di me.

    Io non sono il Divisore. Io sono l’Amore. Sono chi allevia la vostra croce. Sono la vostra voce.

    Non sono lo scranno della vostra brama di potere. Non mi tocca la fama: nessun sapere.

    Io sono la Chiesa che dura. Non mi serve muratore: nessuna struttura.

    Io sono il Verbo. Sono la vostra mano. Il vostro piede. Sono il principio di ogni luce. Sono dove il dissidio tace.

    Io sono Pazienza, Clemenza, Pietà, Umiltà, Semplicità. Sono la vostra profondità.

    Io sono il Finito e il non Finito: sono l’Infinito.

    Io sono la vostra fede. Sono dove intercede. Sono l’Universo che tutto contiene. La Promessa che mantiene. Sono acqua per la vostra sete. Il vostro mare quand’è in quiete.

    Non sono Figlio. Non sono Madre. Io sono il Padre.

    Sono Sovranità, Libertà, Carità. Sono l’Immagine della vita: mio primo e indubitabile profeta.

    Sono il Basso e sono l’Alto. Sono Larghezza e Lunghezza. Sono Geometra e Geometria. Io sono la tua poesia.

  • PRIMA RIVA

    Avrò detto di me non poche volte. Certamente non avrò detto le parti irrilevanti del mio reale e, necessariamente, le parti dimenticate! Ho detto, però, tutte le parti conservate per scritto o per memoria. Per i non particolarmente interessati sono decisamente tante. Tornerò al principio di questi trent’anni di viaggio, allora, facendo immaginare quello che ripetere risulterebbe inaffrontabile.

    Sono Vitaliano secondo il mio reale e “per Damasco” secondo il mio ideale. Sia in una che nell’altra parte ho lasciato per strada chi fu sbalzato dalla sua mente a causa di uno spirito. Ci  provò anche quello che avevo cercato ma non ci riuscì.

    SPIRITO SAULINO E SPIRITO VITALIANO

    Ho certamente vissuto delle conoscenze che mi hanno  portato fuori dalla mia realtà.

    “PER DAMASCO” IL MITOMANE?

    Può anche essere che abbia potuto viverle perché ero fuori dalla mia realtà già prima di quelle conoscenze.

    HO AVUTO BISOGNO DI ACQUA

    Comunque sia stato il caso fui fuori al punto da chiedermi se con la testa c’ero ancora. Non la persi del tutto anche perché mi capitò di leggere:

    “…Non di men rimossa ogni menzogna tutta tua vision fa manifesta e lascia pur grattar dov’é la rogna …”

    Ciò mi permise di lasciar perdere non pochi dettagli e di trovar quiete in questo conclusivo pensiero: se sono un interesse della Vita, la vita curerà i suoi interessi. Se no, avrò comunque vissuto!

    I MIEI STUDI

    FUI COME L’ARETINO PIETRO

    NON SI SFUGGE

    PER ALTO E PER BASSO

    CON I PATEMI DELL’ETA’

  • I sensi della vita

    LA VITA TROVA SENSO

    vivendo secondo Natura

    capendo  essendo

    secondo Cultura>< secondo SPIRITO

    In ragione dell’unitario stato raggiunto dalla vita il senso giustifica il suo senso. Per altro dire é l’Essere che giustifica il suo Essere.

  • QUESTA STRADA

    Questa Strada non intende portare a un Dio che può essere ammesso in ragione

    della speranza

    nelle certezza della fede

    Intende portare, invece, ad una Vita che essendo al principio non può non essere prima di ogni nome a venire. Secondo logica dove non secondo fede, quindi, il nome più grande di ogni vivenza é quello di chi origina ogni vivenza: la Vita. Poiché un principio origina la vita che porta e poiché senza vita non vi sarebbe Principio, la vita è più grande del Principio che la porta. Questo vale per il principio di qualsiasi IO e non di meno per il Principio che secondo ambientante Cultura i credenti nominiamo DIO. La Vita, inoltre, é principio più grande dei “Principati e delle Religioni” che agiscono la mano morta sulla vita per originare, conservare, e protrarre la loro vivenza.


  • BISOGNI DI COMUNIONE

    Secondo lo stato di infinite possibilità questa strada é percorsa da bisogni di comunione. I bisogni di comunione comportano l’annullamento del Dolore che comporta quello dell’Errore che comporta l’accostamento

    con la Verità in un percorso dove i principi della vita

    il Bene che

    é Giusto >< tanto quanto corrisponde >< al Vero

    é affermato dall’assenza del Dissidio

    nella Mente > < e > < nello Spirito

    Non vi è Dissidio dove la vita

    annulla l’Errore >< perché ha annullato

    IL DOLORE

    Il Dolore è il male naturale

    e spirituale >< da >< errore culturale

    Tanto quanto l’Errore é perseguito

    e tanto quanto può portare al maggior dolore che può portare al maggior Male.